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Pensione precoci: le ultime novità per il 2022

di Alessandra Gualtieri

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Ultime novità per la pensione dei lavoratori precoci 2022 in attesa di una Riforma Pensioni che potrebbe potenziarla in termini di beneficiari e scadenze.

In attesa di novità 2022 nell’ambito della riforma previdenziale, per la pensione Precoci con Quota 41 la normativa resta invariata e consente di andare in pensione anticipata rispetto ai requisiti Fornero utilizzando due finestre temporali se si maturano i requisiti entro l’anno: il 1° marzo ed il 30 novembre. Vediamo come.

Pensioni precoci: le ultime novità

Per prima cosa, è bene ricordare che per il 2023 l’unica potenziale novità della riforma pensioni in via di discussione, potrebbe essere l’estensione della platea dei precoci beneficiari ai nuovi addetti ai lavori gravosi che sono stati individuati ai fini della pensione con APE Sociale, mentre non sembrano esserci possibilità concrete di una “Quota 41 per tutti” come richiesto dai Sindacati.

La crisi energetica ed ucraina hanno modificato le priorità del Governo e nel DEF 2022 non sembrano esserci particolari margini operativi per profondi aggiornamenti del sistema previdenziale italiano. Da qui, la speranza di agire sugli strumenti già in vigore, potenziandoli ed estendendoli. Un po’ come è stato fatto lo scorso anno con APe Sociale e Opzione Donna. Per il 2023, dopo Quota 102, si potrebbero agire in maniera analoga, prorogando quelle misure almeno di un anno e potenziando la pensione Precoci almeno per gli addetti a mansioni gravose o alle donne.

I requisiti di accesso per la pensione precoci

I lavoratori iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria con anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, se hanno anche almeno 12 mesi di contributi effettivi versati prima dei 19 anni di età, acquisiscono lo status di “precoci” e possono accedere alla Quota 41, cioè possono andare in pensione a qualunque età se hanno 41 anni di contributi (questo, almeno fino al 31 dicembre 2026, visto che fino a quella data è previsto il blocco degli scatti) e rientrano in una delle quattro categorie di lavoratori ammesse alla pensione precoci:

  1. disoccupati dopo tre mesi dalla NASpI o altra indennità spettante (questo requisito, non è stato eliminato dalla Legge di Bilancio 2022);
  2.  caregiver da almeno 6 mesi di coniuge o parente di primo grado convivente, con handicap grave (Legge 194);
  3. invalidi civili con almeno il 74% di riduzione della capacità lavorativa accertata;
  4. addetti a lavori usuranti o gravosi (specificate dalla legge 67/2011 e dalla Manovra 2017) per almeno 7 anni negli ultimi 10 di attività.

Mansioni gravosi per la Quota 41 dei Precoci

Su questo quarto gruppo di gravosi si innesca la potenziale estensione della platea dei beneficiari: al momento non è previsto dal Ddl di Bilancio 2022, ma ci sono richieste in questo senso, tanto tra gli emendamenti alla Manovra quanto presso i tavoli di discussione a Palazzo Chigi.

L’elaborazione del nuovo elenco di mansioni gravose, in parte adottato ai fini dell’ampliamento della platea dei beneficiari dell’APE Sociale 2022, non è previsto anche per la pensione con Quota 41 dei precoci, il cui elenco di riferimento è al momento (salvo novità dell’ultima ora a margine dell’approvazione degli emendamenti alla Legge di Bilancio 2022) quello contenuto nell’allegato E della legge 232/2016. Non si esclude che, reperite le risorse finanziarie, questa novità possa invece essere incamerata nei prossimi mesi, attraverso la riforma delle pensioni. Occhi puntati, dunque, alla prossima scadenza del 1° marzo 2022 per la domanda di pensione precoci.

=> Pensione precoci, requisiti e decorrenza: quali novità

Pensione anticipata precoci: quando fare domanda

Per la pensione agevolata riservata ai lavoratori precoci, come anticipato, si deve inoltrare ogni anno la domanda di pensione precoci, per il riconoscimento del diritto. La scadenza principale è quella del 1° marzo, mentre eventuali domande tardive possono essere accettate se inviate entro il 30 novembre. Tuttavia, in questo secondo caso, sono prese in considerazione soltanto se rimangono risorse finanziarie per metterle in liquidazione.

E’ dunque necessario attendere una risposta in questo senso dall’INPS, che deve pervenire entro il 31 dicembre, così da permettere l’inoltro della domanda di pensione vera e propria.

=> Pensione Precoci: scadenza domande e requisiti per la Quota 41

Decorrenza pensione precoci

Il requisito contributivo dei 41 anni, necessario ai lavoratori precoci per accedere alla pensione anticipata loro riservata, si può essere perfezionare anche tramite il cumulo gratuito dei periodi assicurativi (legge 24 dicembre 2012, n. 228). Tuttavia, per chi esercita questo diritto, è differente la decorrenza della pensione precoci. Di seguito il dettaglio:

  • la decorrenza della pensione per i precoci che perfezionano i requisiti dal 1° gennaio scatta dopo tre mesi dalla maturazione dei requisiti;
  • la decorrenza pensione per i lavoratori precoci che cumulano i periodi scatta il primo giorno del mese successivo all’apertura della relativa finestra.