Pensione precoci, requisti e decorrenza: quali novità?

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Alessandra chiede

Vorrei conoscere le ultime novità di legge per i lavoratori precoci. Sapevo di poter richiedere la pensione anticipata al termine dei tre mesi senza ammortizzatori sociali. Al patronato però mi hanno detto che devo aspettare.

Barbara Weisz risponde

Il diritto alla pensione precoci prescinde dall’età anagrafica, basta avere 41 anni di contributi. L’unico requisito è questo, nel rispetto della norma originaria (comma 199 legge 232/2016) – che è strutturale, ossia permanente – e senza incamerare gli scatti per adeguamento alle aspettative di vita, bloccati fino al 2026.

=> Pensione Precoci: scadenze e requisiti per la Quota 41

Mi pare di capire che lei abbia tutti i requisiti previsti, ossia un anno di contributi versati entro i 19 anni e l’appartenenza a una delle categorie previste per il diritto a questa forma di pensione anticipata.

  • Disoccupati involontari che hanno terminato di percepire gli ammortizzatori sociali dal almeno tre mesi.
  • Caregiver che assistono da almeno sei mesi il coniuge o un parente conviventi con handicap grave.
  • Lavoratori con ridotta capacità lavorativa (almeno al 74%).
  • Addetti a mansioni gravose (le trova elencate qui).

Gravosi 2022

L’estensione dell’elenco di mansioni gravose previsto dalla Legge di Bilancio 2022 ai fini dell’accesso all’APE Sociale, in base alla formulazione della norma, non viene tenuto in considerazione ai fini della pensioni Precoci, anche se su questo punto è necessario un chiarimento ufficiale della norma, visto che avrebbe un impatto notevole su una vasta platea di potenziali beneficiari. Dal tenore della norma e dalle risorse stanziate, viene da pensare che non ci siano dunque novità in questo senso, ma non è detto: nelle scorse settimane è stato compiuto un lavoro di analisi dalle commissioni tecniche INPS, INAIL e INL proprio per capire quali mestieri e professioni sono maggiormente a rischio infortuni e malattie professionali. Se si dovesse procedere per logica, non avrebbe senso escludere i gravosi che accedono alla pensione precoci dalla nuova platea estesa dei beneficiari, ma senza un dettato normativo aggiornato restano al momento in vigore le 15 categorie attualmente ammesse.

Importo pensione 2022

Una novità interessante che riguarda tutti i trattamenti, comprese le pensioni dei lavoratori precoci, è invece la rivalutazione degli assegni in base all’inflazione, liquidati con quaunque formula, che quindi comporteranno un aumento pensione da gennaio 2022 per vecchi e nuovi titolari di prestazione.

=> Pensione Precoci, domanda entro il primo marzo

Domanda e decorrenza pensione

L’unica novità introdotta negli anni scorsi è stata la finestra mobile di tre mesi per la decorrenza: forse è questo il paletto a cui si riferiva il patronato. In pratica, tra la maturazione del diritto e la decorrenza della prestazione devono trascorrere tre mesi. Per ottenere la pensioni Precoci bisogna inoltrare domanda all’INPS. Di norma, chi matura i requisiti entro dicembre presenta richiesta del riconoscimento del diritto entro il primo marzo, oppure entro novembre (domanda tardiva). Nel 2020, a causa dell’emergenza Covid, il primo termine di domanda era stato spostato a giugno. Per il 2021 in corso la scadenza è tornata ad essere fissata al primo marzo. Stessa cosa per il 2022.