Pensione usuranti INPS: servono le buste paga?

Risposta di Barbara Weisz

Claudio chiede:

Volevo fare richiesta di ECOCERT nel 2023, quando raggiungerò 41 anni di contributi per lavoro usurante (7 anni): è vero che l’INPS  richiede 10 anni di statini paga? E se l’azienda non volesse farmeli avere?

Non è obbligatorio produrre le buste paga, utili tuttavia per dimostrare lo svolgimento dell’attività secondo i requisiti richiesti per la pensione agevolata (con 35 anni di contributi) degli addetti a lavori gravosi o usuranti. Basta il contratto di lavoro da cui si evincono tale attività, anche se è necessario allegare anche altra documentazione in base al lavoro svolto che dà diritto alla pensione anticipata.

Si tratta di documentazione comprovante i propri requisiti, da allegare alla domanda di pensione una volta ottenuta la certificazione INPS del diritto (la procedura completa per la pensione precoci, infatti, prevede questi due passaggi).

La documentazione cambia in base al lavoro svolto e a seconda del tipo di prestazione richiesta: pensione gravosi, pensione usuranti, pensione precoci per lavoro usurante / precoce).

La documentazione precisa è indicata nella tabella A allegata al decreto del Ministero del Lavoro del 20 settembre 2017. Sono richiesti documenti diversi a seconda della mansione svolta. Ad esempio, peril lavoro notturno serve la copia dell’accordo/contratto collettivo dal quale risulti che il lavoro è svolto in turni di 12 ore, di cui almeno 6 ore di notte.

  • Addetti a mansioni gravose: attestazione del datore di lavoro su modello INPS, contratto di lavoro o busta paga. Se i lavori gravosi sono stati svolti presso più datori di lavoro, serve un’attestazione per ciascuno.
  • Addetti a lavori usuranti: autodichiarazione sui lavori  svolti (mansioni usuranti, lavoratore notturno, addetto alla linea catena, conducente del trasporto pubblico) nel periodo di tempo richiesto, con la documentazione che lo comprova.

La domanda di riconoscimento della pensione precoci per lavori usuranti deve essere presentata per via telematica, corredata dal modulo AP45 (che si scarica dal sito INPS) e dalla documentazione richiesta.

Il datore di lavoro, per la pensione precoci degli addetti a lavori gravosi, deve compilare il modello AP116 – predisposto dall’INPS che attesta lo svolgimento dei lavori gravosi o usuranti che danno diritto alla pensione agevolata. Non mi risulta che possa rifiutarsi di produrre questa documentazione: è un suo diritto ottenerla e non c’è discrezionalità da parte dell’azienda. Nel qual caso potrebbe essere una buona idea rivolgersi a un centro di assistenza fiscale o anche a un sindacato.

Se lei ha già il contratto o altra documentazione che dimostra lo svolgimento del lavoro usurante svolto per metà della vita lavorativa oppure per almeno 7 anni negli ultimi 10, può allegare direttamente quello. Anche in questo caso può tornarle utile chiedere asssistenza ad un CAF o Patronato per verificare la documentazione in suo possesso e capire se è sufficiente a fare domanda di pensione.

Per quanto riguarda l’ECOCERT, invece, basta presentare domanda all’INPS. Si tratta di un resoconto della sua situazione contributiva, avente valore ai fini della successiva domanda di pensione. Indica anche la prima data utile della sua pensione in base ai contributi versati:

=> Calcola online la data della tua pensione

I termini per la presentazione della domanda di pensione usuranti scadono il primo maggio per chi perfeziona i requisiti nell’anno successivo (trova un utile riferimento nella Circolare INPS dello scorso marzo, che riassume tutti i requisiti e le procedure richieste per la pensione usuranti). La domanda di pensione precoci, scade invece il primo marzo di ogni anno, se si maturano i requisiti nell’anno stesso.

Le ricordo infine che, per la Quota 41, oltre all’appartenenza a una delle categorie di potenziali beneficiati – fra cui ci sono gli addetti a mansioni usuranti o gravose (svolte per almeno sei anni negli ultimi sette anni o sette negli ultimi dieci anni) – ci vogliono anche 12 mesi di contributi versati entro il 19esimo anno di età. Non solo: in base alla tipologia di contratto, può essere richiesta anche una soglia minima di età (attraverso uno specifico sistema interno di quote).

 

Hai una domanda che vorresti fare ai nostri esperti?

Chiedi all'esperto

Risposta di Barbara Weisz