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Buoni pasto, cambia la detassazione

di Redazione PMI.it

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Guerra ai buoni pasto cartacei e incentivo ai ticket elettronici: esenzione fiscale ridotta per i primi, aumentata per i secondi: revisione in Manovra 2020.

Revisione delle soglie di esenzione dei buoni pasto in manovra 2020: i buoni cartacei restano esenti solo fino a 4 euro dall’attuale soglia di 5,29. mentre per i ticket elettronici lo sgravio sale a 8 euro dagli attuali 7.  Si tratta di interventi inseriti in Manovra 2020, in base a quanto si legge nel Dpb, Documento programmatico di bilancio.

=> Legge di Bilancio 2020: guida alle misure approvate

Per favorire l’utilizzo tracciabile dei ticket sostitutivi della mensa aziendale, il Governo ha pensato di rendere meno convenienti per i datori di lavoro i buoni pasto cartacei, il cui valore standard è fissato a 5,29 euro ma che dal prossimo anno saranno defiscalizzati soltanto fino a 4 euro.

Al contrario, quelli elettronici , già più convenienti anche in termini IVA, saranno ulteriormente premiati dal punto di vista fiscale .

Bisogna capire l’impatto che la misura avrà sul mercato: i lavoratori possono aspettarsi dei cambiamenti in senso negativo o positivo. Se cambia la fiscalità per le imprese, infatti, potrebbero cambiare le politiche in materia.

Ma il deterrente potrebbe anche funzionare: il passaggio al buono pasto digitale resta sostenibile in termini economici e diventa ancora più conveniente, perché l’esenzione resta piena arrivando addirittura ad 8 euro, rendendo quindi appetibile questo strumento per le imprese, che ricordiamo essere in alcuni casi un benefit ma in altre circostanze un obbligo.

La modifica del trattamento fiscale dei buoni pasto rientra in un più corposo pacchetto in materia di tax expenditures, che coinvolge detrazioni e deduzioni ad ampio raggio, toccando vari ambiti: dalle detrazioni in dichiarazione dei redditi alle imposte sulle compravendite immobiliari.

 

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