IRPEF sui buoni pasto elettronici

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Roberto chiede

In merito al Vostro articolo sul trattamento fiscale dei buoni pasto, volevo segnalarvi che nell’azienda in cui lavoro, ai fini Irpef, partecipa al reddito imponibile la parte eccedente i 7 euro giornalieri. E’ giusto? Usufruisco dei buoni pasto tramite carta magnetica e chip (via web)

Barbara Weisz risponde

Sì: il trattamento fiscale applicato ai buoni pasto dall’impresa per cui lei lavora è corretto. I buoni pasto hanno una soglia di esenzione IRPEF, che cambia a seconda del fatto che il voucher sia cartaceo oppure elettronico. I buoni pasto cartacei hanno una soglia di esenzione a 5,29 euro, mentre quelli elettronici a 7 euro.

La maggiore convenienza dei buoni elettronici ha l’obiettivo di favorire la transizione digitale dello strumento e la loro tracciabilità.

Lo sgravio è previsto dalla manovra 2015, in particolare dal comma 16 della legge 190/2014, che ha corretto il comma 2, lettera c, dell’articolo 51 del testo unico delle imposte sui redditi, in base al quale appunto i buoni pasto (fino alle soglie sopra indicate) non concorrono a formare il reddito.

Lei utilizza i buoni pasti elettronici, tramite carta magnetica o via web, e di conseguenza correttamente la soglia di esenzione applicata è a 7 euro.