Percepisco l’APE Sociale (con 30 anni di contributi) e vorrei vendere prodotti digitali on line (non fisici): anche per questo genere di attività non si deve superare la soglia annuale di €5000? Sotto questa cifra non è necessario aprire posizione INPS?
La soglia dei 5.000 euro opera soltanto se l’attività è già qualificabile come lavoro autonomo occasionale e, per l’APE Sociale, riguarda il regime applicato alle certificazioni dal 2024. Se la certificazione per l’accesso è precedente, per i redditi da lavoro autonomo continua ad applicarsi il limite di 4.800 euro lordi annui. La vendita online di prodotti digitali richiede quindi di considerare sia l’anno della certificazione sia le modalità effettive dell’attività.
APE Sociale: reddito cumulabile nell’anno di certificazione
Per chi ha ottenuto la certificazione dell’APE Sociale dal 2024, lo svolgimento di lavoro dipendente o autonomo comporta la decadenza dalla prestazione; l’eccezione riguarda il lavoro autonomo occasionale entro 5.000 euro lordi annui. L’articolo 1, comma 163, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199 ha confermato questa disciplina per il 2026 e la Circolare INPS n. 19 del 25 febbraio 2026 richiama le istruzioni già emanate dall’Istituto.
Per chi aveva ricevuto la certificazione precedenti, la Circolare INPS n. 35 del 20 febbraio 2024 mantiene il precedente regime previsto dall’articolo 1, comma 183, della Legge 11 dicembre 2016, n. 232: per i redditi da lavoro autonomo il limite è di 4.800 euro lordi annui.
Vendita di prodotti digitali: l’occasionalità dipende dall’attività
La soglia di 5.000 euro interviene soltanto dopo che l’attività è già qualificabile come lavoro autonomo occasionale ai sensi dell’articolo 2222 del Codice civile. La Circolare INPS n. 35 del 20 febbraio 2024 richiede che l’attività sia del tutto occasionale, priva dei requisiti dell’abitualità e della professionalità.
Una vendita online organizzata e continuativa, ad esempio attraverso un catalogo stabile e ordini ripetuti, può assumere carattere abituale anche con ricavi inferiori a 5.000 euro. La disciplina dell’APE Sociale considera la natura dell’attività e del reddito; il formato digitale dei prodotti non introduce una specifica deroga.
Contributi INPS: i 5mila euro riguardano il lavoro occasionale
Per il lavoro autonomo occasionale, l’iscrizione alla Gestione Separata INPS scatta quando il reddito annuo derivante da queste attività supera 5.000 euro e i contributi sono dovuti sulla quota eccedente. Il riferimento corretto è l’articolo 44, comma 2, del Decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla Legge 24 novembre 2003, n. 326, come chiarito dalla Circolare INPS n. 103 del 6 luglio 2004.
Se l’attività assume carattere di impresa commerciale abituale, la franchigia prevista per il lavoro autonomo occasionale in Gestione Separata non disciplina l’iscrizione previdenziale. Per la Gestione Commercianti, l’INPS richiede fra i presupposti la partecipazione personale al lavoro aziendale con carattere abituale e prevalente.
Vendita professionale incompatibile con l’APE Sociale
Se la sua APE Sociale è stata certificata dal 2024 e la vendita dei prodotti digitali è realmente episodica, priva di abitualità e professionalità, un reddito entro 5.000 euro lordi annui può rientrare nell’eccezione ammessa e, per quella attività occasionale, non determina l’iscrizione alla Gestione Separata. Se invece intende svolgere una vendita online abituale e organizzata, la soglia dei 5.000 euro non rende l’attività compatibile con il nuovo regime dell’APE Sociale e non esclude gli eventuali obblighi previdenziali propri dell’attività esercitata.
Se la sua certificazione è anteriore al 2024, ai fini dell’APE Sociale si applica invece il precedente limite di 4.800 euro lordi annui per il lavoro autonomo. L’anno indicato nel provvedimento di certificazione consente quindi di individuare quale delle due discipline si applica al suo caso.
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Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz