Inflazione e prezzi in aumento: rincari fino a 496 euro a famiglia

di Teresa Barone

20 Gennaio 2026 10:22

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Cresce l’inflazione e aumentano i prezzi, gravando sul bilancio delle famiglie: dai gioielli all’energia, cosa è rincarato di più e cosa meno.

L’aumento dei prezzi continua a incidere sui bilanci familiari. Con un’inflazione media annua pari all’1,5%, il rincaro complessivo per una famiglia tipo arriva fino a 496 euro l’anno, secondo le elaborazioni sui dati ufficiali.

L’impatto non è uniforme: alcuni comparti registrano aumenti molto più marcati rispetto alla media, mentre altri mostrano una riduzione dei prezzi.

Inflazione e impatto sul bilancio familiare

L’accelerazione dei prezzi è stata rilevata sulla base dei dati diffusi dall’ISTAT ed è stata analizzata anche dal Centro di formazione e ricerca sui consumi (CRC). L’effetto complessivo si traduce in un aggravio significativo della spesa annua, soprattutto per le voci non comprimibili.

I beni che aumentano di più

Il primato dei rincari spetta ai gioielli, che registrano un aumento medio del 22%. Seguono alcune voci di consumo quotidiano e servizi:

  • caffè: +20,7%
  • energia elettrica nel mercato tutelato: +20,2%
  • voli nazionali: +16,3%
  • servizi ricreativi e sportivi: +9,8%
  • pacchetti vacanza in Italia: +9,4%

Particolarmente rilevante è il peso del comparto alimentare, che contribuisce in modo diretto all’aumento della spesa corrente delle famiglie.

I prodotti che stanno tornando a prezzi stabili

Nel confronto 2025 vs. 2024, non mancano comunque segnali di riduzione dei prezzi rispetto ai picchi registrati negli anni scorsi in alcuni segmenti merceologici, soprattutto legati alla tecnologia e ai beni durevoli:

  • telefonia mobile: -14,7%
  • olio d’oliva: -14,5%
  • computer portatili, palmari e tablet: -13,6%
  • dispositivi per la pulizia della casa: -9,2%
  • televisori: -8,1%

Un’inflazione che colpisce in modo selettivo

Il quadro che emerge mostra un’inflazione non generalizzata ma concentrata su specifiche categorie di spesa, con effetti diversi a seconda delle abitudini di consumo. La crescita dei prezzi di energia, alimentari e servizi incide in modo più diretto sul potere d’acquisto rispetto ai comparti tecnologici, dove la concorrenza continua a spingere i prezzi al ribasso.