
Pianificazione strategica
Dopo aver analizzato il mercato e aver definito la strategia migliore attraverso la matrice di Ansoff, anche una piccola impresa è in grado di elaborare una propria strategia di mercato.
Tale strategia può essere di crescita, volta cioè a guadagnare quote di mercato, e in particolare di crescita esterna o interna: nel primo caso si mettono in atto operazioni che possano ingrandire l’azienda (fusioni e acquisizioni), introducendo al tempo stesso prodotti-servizi aggiuntivi o consentendo una riduzione dei costi anche attraverso le economie di scala; nel secondo caso la strategia di crescita può avvenire attraverso le linee di prodotto-servizio di cui già si dispone o con nuove linee.
Nel caso di linee già esistenti si può applicare una strategia di forzatura del mercato (magari attraverso strategie di marketing), di sviluppo del mercato (allargando i propri orizzonti anche a nuovi mercati), di sviluppo del prodotto-servizio offerto (ad esempio attraverso la ricerca&sviluppo si possono migliorare i prodotti esistenti), di approfondimento della linea (attraverso l’inserimento di nuovi prodotti-servizi facenti parte però di una linea già esistente).
L’azienda può anche decidere di optare per una strategia di sopravvivenza nel momento in cui vuole mantenere inalterate o ridurre le proprie dimensioni. Per far ciò sarà necessario creare barriere all’entrata per evitare la presenza di nuovi concorrenti, operare una moderata ricerca di nuovi clienti e selezionare quelli di cui già si dispone.
Le principali strategie di sopravvivenza sono ristrutturazione, ridimensionamento, riconversione e rinuncia all’autonomia.
Nella pratica di ogni giorno è difficile che un’impresa abbia solo una linea di prodotti-servizi e debba quindi adottare un’unica strategia. Si parla in questi casi di strategia composita, in cui si utilizzano approcci diversi a seconda dei settori e delle aree strategiche di attività.
Il livello più alto di competitività tra le aziende si ha nei settori maturi, quelli cioè esistenti da più tempo, in cui i concorrenti sono molti e le leve attraverso le quali spostare la competizione a proprio favore sono poche. La strategia da adottare in questi casi può essere di quattro tipologie diverse:
Diverso è l’atteggiamento da rivolgere a un mercato in declino, che si distingue per l’eccesso di prodotti-servizi presenti, l’elevata capacità produttiva rispetto alla domanda, la riduzione dei concorrenti, scarse barriere all’ingresso e mancanza di innovazioni tecnologiche.
L’unica differenziazione valida in un mercato del genere è quella che si basa sul prezzo. Le strategie principali da assumere possono essere:
Come abbiamo visto la pianificazione strategica è di vitale importanza per la sopravvivenza di una piccola e media impresa, oggi molto più di ieri, proprio perché consente, attraverso l’analisi della propria azienda e dell’ambiente in cui si muove, di prevedere i movimenti futuri alla luce di obiettivi. Ciò avviene attraverso dei piani d’azione.
Il piano è lo strumento che consente la pianificazione, che consente cioè di raggiungere degli obiettivi fissati in precedenza, che a loro volta devono essere temporizzati e misurabili (è necessario cioè sapere entro quanto tempo saranno realizzati e come verificare la realizzazione attraverso dei numeri).
La pianificazione può essere strategica (quando cioè la mission dell’azienda viene tradotta in obiettivi da raggiungere nel lungo periodo), tattica (quando gli obiettivi si raggiungono nel medio termine, ovvero da uno a 5 anni) o operativa (nel caso in cui gli obiettivi hanno una prospettiva inferiore a un anno).