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Scegliere un operatore mobile virtuale per il business

di Alessandro Longo

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Guida alle offerte mobili virtuali in Italia per utenti professionali: oltre a qualità della rete e convenienza tariffe, occhio ai servizi extra offerti.

E’ possibile e può essere persino conveniente, in certi casi, adottare un operatore mobile virtuale per il proprio business. È vero che questi gestori si sono fatti conoscere soprattutto per le offerte consumer, ma di recente alcuni si stanno facendo strada anche tra Professionisti e PMI. Del resto, le SIM degli MVNO (Mobile Virtual Network Operator) sono ormai 6,56 milioni (il 7% del totale) secondo i dati AgCom di questa settimana. Erano 4,89 milioni appena l’anno scorso.

=> Osservatorio AgCom sulle TLC in Italia

Offerte mobili virtuali business

Vediamo il quadro delle offerte più interessanti per il pubblico business.Viene naturale cominciare da Poste Italiane perché è il virtuale più accreditato in Italia, con il 47% di quota di mercato. Poste però non va scelto per risparmiare, come risulta dalle tariffe: 34 euro per minuti, SMS senza limiti e 1 GB di Internet, quando Wind – operatore su cui Poste si appoggia da luglio – chiede 26 euro al mese per minuti, SMS e Internet illimitati (taglia la velocità a 32 Kbps dopo i 2 GB di traffico).Da questo confronto emerge un primo punto da tenere presente, quando si sceglie un operatore mobile virtuale: confrontiamo bene con l’offerta dell’operatore a cui si appoggia. Dovremo insomma mettere sulla bilancia non solo le tariffe ma anche se ci piace la rete utilizzata. E a proposito di rete: un’altra cosa da sapere è che al momento nessun operatore virtuale offre il 4G. I principali stanno però contrattando questo aspetto con gli operatori “normali” con cui hanno un accordo. Teniamo conto che Wind ha la copertura 4G meno estesa in Italia (prevalgono TIM, Vodafone e 3 Italia).

Insomma, se vogliamo navigare al meglio e/o con tanto traffico, Poste non fa per noi. È invece interessante per un altro aspetto, che pure è da valutare per la scelta del nostro operatore virtuale: i servizi extra. Poste permette operazioni con il proprio conto Banco Posta attraverso la SIM del cellulare e, di recente, anche di acquistare via NFC tramite apposita app.

=> Servizi TLC offerti dagli MVNO in Italia

Al secondo posto per quota di mercato, tra i virtuali, c’è Lycamobile, che però si rivolge espressamente ad un pubblico straniero in Italia focalizzando su alcuni specifici paesi. Al terzo posto – quasi a pari merito – troviamo Fastweb, che invece può essere una scelta adatta al pubblico business. In particolare, ha tariffe molto aggressive per chi ha questo operatore anche su rete fissa: in questo caso sconta il canone di 5 euro al mese invece di 10. Si scende insomma a 5 euro più IVA per 500 minuti, 500 SMS e Internet senza limiti (velocità tagliata a 64 Kbps dopo i 2 GB). A 20 euro al mese (25 per chi non ha Fastweb su rete fissa), i minuti e gli SMS diventano illimitati. Fastweb si appoggia alla rete di 3 Italia e dice a PMI.it di stare in via di accordo per poter offrire anche il 4G (con tempi al momento non definiti).

Se vogliamo stare sulla rete di uno dei principali operatori, la scelta adesso è molto limitata, per le esigenze di un utente business (da quando Poste ha abbandonato Vodafone). C’è però Noverca (su rete TIM), che ha pure offerte dedicate al pubblico business (oltre a quelle consumer). Noverca Professional chiede 15 euro al mese (più IVA) per una ricaricabile con rinnovo automatico mensile, 600 minuti  di chiamate, 200 SMS, 2 GB e mille minuti verso tutti i numeri della stessa azienda. In più, attraverso l’app Noverca+, in VoIP, 200 minuti verso numeri italiani, cinesi, Usa e Canada (fissi e mobili) e infiniti verso altri Noverca. Quest’operatore è piuttosto competitivo anche per le tariffe a consumo verso l’estero. Se facciamo molte chiamate internazionali, però, dovremmo considerare soprattutto le tariffe di TIM, Vodafone e Wind, che hanno ampi pacchetti verso l’estero.