Red Hat e Microsoft, interoperabilità certificata per la virtualizzazione

di Noemi Ricci

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Red Hat e Microsoft hanno annunciato certificazione e supporto incrociato per le rispettive piattaforme di virtualizzazione e sistemi operativi, offrendo ai clienti maggiore libertà e flessibilità di implementazione

Confermano la partnership per l’interiperabilità – in nome della virtualizzazione – Red Hat e Microsoft: da oggi i clienti del provider numero uno al mondo di soluzioni open source e quelli del colosso di Redmond potranno implementare ambienti virtuali eterogenei pienamente testati e supportati con Microsoft Windows Server e Red Hat Enterprise Linux.

La certificazione e il supporto incrociato delle corrispondenti piattaforme di virtualizzazione e sistemi operativi offrono agli amministratori IT più libertà e flessibilità di implementazione.

In pratica, le due società hanno sviluppato un software che fa sì che Microsoft Hyper-V all’interno di Windows Server 2008 possa ospitare macchine guest Red Hat Enterprise Linux. Lo stesso software si può utilizzare in un server con RHEL 5.4 che utilizzi l’hypervisor Kernel Virtual Machine per farlo lavorare con guest Windows server.

Le certificazioni di interoperabilità, che quindi permettono di installare ambienti virtuali misti con piattaforme Red Hat e Microsoft, comprendono:

  • Red Hat Enterprise Linux 5.4 – con hypervisor KVM – con Windows Server 2003, 2008 e guest Windows Server 2008 R2;
  • Windows Server 2008 Hyper-V, Microsoft Hyper-V Server 2008, Windows Server 2008 R2 Hyper-V e Microsoft Hyper-V Server 2008 R2 host con guest Red Hat Enterprise Linux 5.2, 5.3 e 5.4.

Questo è il secondo di una cooperazione a due avviata a febbraio, il cui obiettivo finale non è altro che il pieno supporto di varie combinazioni di sistemi operativi a beneficio degli utenti finali.

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