Wi-Fi non protetto? È portatore di virus…

di Claudio Mastroianni

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Lo dimostrerebbe un gruppo di ricercatori italiani e statunitensi: l'utilizzo non sicuro di router wireless permetterebbe l'infezione di migliaia di reti in 2 settimane

Adottare un collegamento wireless in azienda, senza prendere le dovute precauzioni di sicurezza, potrebbe lasciare le porte aperte ai malintenzionati e favorire la diffusione di un attacco in grado di colpire decine di migliaia di network wi-fi in poche settimane.

Lo dimostra uno studio condotto da alcuni ricercatori dell’Indiana University in collaborazione con l’Institute for Scientific Interchange di Torino, che ha calcolato attraverso un modello matematico gli effetti di un possibile attacco informatico veicolato attraverso i router wireless.

Secondo lo studio, un apparecchio non protetto adeguatamente da password e misure di sicurezza potrebbe essere spinto a installare un nuovo firmware “malevolo”, simile a un worm, che a sua volta provvederebbe ad attaccare gli altri router nelle vicinanze. Il sistema sarebbe così efficace da permettere, secondo le previsioni, l’infezione di circa 20.000 router in circa 2 settimane, la maggior parte dei quali verrebbero colpiti nel primo giorno.

La colpa, dicono i ricercatori, sarebbe da imputare alla scarsa consapevolezza nell’utilizzo di questi strumenti: «Il problema è che questi router vengono installati il più delle volte così come escono dall’imballaggio, senza alcuna modifica e senza alcuna misura di sicurezza».

Secondo il gruppo di studiosi il rischio è ancora lontano, ma i produttori di hardware per connettività dovrebbero cominciare a porre attenzione al problema, in modo da poterlo risolvere per tempo.