Innovazione a Trieste con l’incubatore di startup TILT

di Barbara Weisz

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Incubatore per startup innovative a Trieste, nato da una partnership pubblico-privata: TILT mette assieme impresa, tecnologia e ricerca per lo sviluppo del Digitale.

Una nuova opportunità di avvio impresa per giovani, startup e imprese innovative dell’Information Technology arriva da Trieste: si chiama TILT ed è un nuovo incubatore d’impresa frutto della collaborazione fra Teorema Engineering, società italiana specializzata nel supporto alle aziende per la Digital Transformation, AREA Science Park, primo parco scientifico tecnologico nazionale che opera sotto il controllo del MIUR, Università degli Studi di Trieste, Microsoft e il Comune.

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Una partnership pubblico-privata che unisce diverse competenze con l’obiettivo di fare nascere nuove imprese IT: il prossimo bando per le imprese si aprirà il 2 maggio, prevede la presentazione di un progetto valutato sulla base del tasso di innovazione. Aree di particolare interesse segnalate: IoT, digital marketing, e-commerce ed e-malls, maker e bots, realtà virtuale e augmented reality, applicazioni Mobile e sviluppo di nuove tecnologie che attivano la digital trasformation.

TILT ha già ricevuto 60 progetti, ne ha approfonditi 12 e sono state avviate due startup, App2Map di Luca Panzarella, piattaforma di marketing di prossimità, e M2TEST, test per la diagnosi dell’osteoporosi fondata da una madre e da sua figlia, Francesca Cosmi e Alessandra Nicolosi.

Alle startup selezionate TILT offre sede e spazi di lavoro all’interno dell’Area Science Park e gli strumenti di formazione e sviluppo: education, laboratori e ricerca, supporto nella realizzazione del business plan, amministrativo e gestionale, tecnologia Microsoft, supporto di marketing per la promozione e la rete commerciale per l’ingresso nel mercato, accesso a un network di finanziatori. Per chi non ha la possibilità di dedicarsi allo sviluppo, Teorema Engineering mette a disposizione hardware e software oltre a condividere prototipi di programmi e progetti, parte del patrimonio intellettuale di Teorema. L’obiettivo è quello di aprire dieci startup nel 2016.

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Con la nascita di TILT, Trieste ospita il primo distretto in Italia dedicato interamente all’innovazione tecnologica, e si propone come polo attrattore per l’insediamento di imprese innovative e il loro sviluppo nel mercato IT: una Silicon Valley d’Italia, come la definisce il sindaco, Roberto Cosolini.

Gli elementi che hanno determinato la nascita di quella californiana sono stati i miliardi di dollari investiti dal ministero della Difesa e la presenza sul territorio di due università eccellenti, Stanford e Berkeley, ricorda Carlo Purassanta, amministratore delegato Microsoft Italia, secondo il quale bisogna puntare sullo sviluppo di territori digitali unendo la volontà delle istituzioni pubbliche, l’impresa, la ricerca, l’università. TILT mette a disposizione tutti questi ingredienti, con il valore aggiunto rappresentato dal contesto dell’AREA Science Park.

area science park

Il Parco Scientifico tecnologico offre il mondo tecnologico e imprenditoriale in cui le startup selezionate da TILT possono svilupparsi a fianco delle realtà più innovative, supporta il business planning realizzato da Innovation Factory, fa promozione sul territorio forte delle relazioni con la comunità imprenditoriale del Friuli Venezia Giulia. Della quale fa parte l’uomo che di TILT ha avuto l’idea, Michele Balbi, fondatore e presidente di Teorema Engineering. Grazie al fertile territorio produttivo rappresentato da Trieste, Teorema in 20 anni è diventata una IT Factory con clienti in più di 20 paesi nel mondo, circa 120 dipendenti, è l’unica azienda italiana riconosciuta come ente di ricerca in ambito IT, e investe circa 1 milione di euro all’anno in progetti di ricerca sostenuti e riconosciuti dal Governo Italiano e dall’Unione Europea.

L’AREA Science Park offre un ambiente ad alto tasso di innovazione, unisce l’esperienza delle imprese con gli sforzi dell’università e dell’industria della formazione, e la forte vocazione scientifica. Fra le eccellenze del Parco Scientifico, Electra Sicrotrone Triste, un centro di ricerca internazionale che studia materiali avanzati attraverso la luce di sincrotorne: un’apparecchiatura sofisticata, che consente di osservare con alta definizione di dettaglio il comportamento di atomi e molecole. Nel centro ci sono due sorgenti di luce, una nuovissima, Fermi, un laser a elettroni liberi di cui esistono solo altri tre esemplari nel mondo. Il sincrotrone italiano è il più piccolo dei quattro, anche perché è stato realizzato con minori risorse, ma è anche quello che ha la tecnologia più avanzata, e che consente quindi un’osservazione più dettagliata. Fermi ha circa 30 punti luce, ognuno dei quali è messo a punto per determinate tipologie di sperimentazioni (su materiali, processi) in campo ambientale, farmacologico, diagnostico, agroalimentare, tessile, beni culturali, nanotecnologie.

digitale, sincrotrone Fermi

Di fianco a Fermi, lavora Electra, che di linee luce ne ha invece 26, e che utilizza una tecnologia meno sofisticata (tecnicamente, è una sorgente di luce di sincrotrone di terza generazione). Queste tecnologie vengono utilizzate ogni anno per oltre un migliaio di esperimenti a livello internazionale, ma c’è una quota riservata dalla ricerca italiana. Vengono utilizzate sia da istituti di ricerca, pubblici e privati, sia da imprese, con regolamentazioni diverse. La ricerca scientifica istituzionale prevede la pubblicazione dei risultati, nell’ottica della collaborazione con la comunità scientifica, mentre alle imprese, che possono essere anche PMI, viene garantito la protezione del segreto industriale.

digitale, elettra

Infine, fra i progetti in cantiere di TILT per i prossimi mesi, la School of Startup (SOS), un percorso formativo di sei mesi per neolaureati e laureandi che vogliono sperimentare la vita in una startup, dal business plan alla realizzazione del progetto, senza impegnare capitali o rischiare investimenti.