Pensione per raggiunti limiti di età, come funziona?

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Filippo chiede

Al raggiungimento del limite di età di 67 anni, un dipendente pubblico che non avrà maturato il numero di contributi richiesti per la pensione (alla fine saranno 35 anni) , avrà una penalizzazione? E dopo quanto tempo potrà percepire la pensione, dal momento del raggiungimento del limite di età?

Barbara Weisz risponde

Se un dipendente pubblico nel momento in cui raggiunge l’età pensionabile (che, contrariamente a quanto succede nel privato, può comportare il pensionamento d’ufficio), non ha ancora maturato un pieno requisito per il diritto a pensione, può restare al lavoro fino a quando non avrà raggiunto questo requisito.

Detto uesto, temo che lei abbia fatto confusione fra diversi tipologie di pensionamento. Il requisito per la pensione di vecchiaia dei dipendenti pubblici è pari a 67 anni con 20 anni di contributi. In altri termini, per l’accesso alla pensione di vecchiaia, nel caso in cui sia stata raggiunta l’età prevista, che attualmente è pari a 67 anni, bastano 20 anni di contributi, non ce ne vogliono 35.

=> Pensione di vecchiaia: automatica o su domanda?

In realtà, l’età per il pensionamento d’ufficio nel pubblico impiego è più bassa, 65 anni (dipende in ogni caso anche dalla categorie professionale di appartenenza), ma la condizione è sempre che sia stato pienamente maturato un diritto a pensione. In caso contrario, si può continuare a lavorare fino al raggiungimento dei 20 anni di contributi, con un limite anagrafico pari a 70 anni, a cui vanno aggiunti gli scatti delle aspettative di vita.

=> Come andare in pensione nel 2021: requisiti e opzioni

Quindi, se per esempio un dipendente pubblico ha 67 anni ma non 20 anni di contributi, può restare al lavoro fino a quando non li ha maturati. Poi, la pensione non è comunque automatica ma si presenta richiesta. Nei casi di pensionamento d’ufficio si può fare richiesta di prosecuzione in alcune circostanze. Dipende anche dalla propria amministrazione di apaprtenenza.