Prosegue l’attività del Ministero del Turismo dedicata al perfezionamento della piattaforma BDSR, la Banca Dati Strutture Ricettive, indispensabile per l’assegnazione del CIN relativo alle abitazioni e strutture concesse in locazione breve o per finalità turistiche.
BDSR: spazio ai controlli digitali
Le nuove funzionalità della BDSR, presentate il 2o giugno, riguardano soprattutto l’attivazione di un cruscotto che faciliterà il lavoro dei Comuni nell’ambito delle procedure di controllo dell’attuazione della normativa. Attualmente sono 663.638 le strutture registrate al portale e ammontano a 582.087 i CIN rilasciati, dei quali 10.671 sono ancora in verifica amministrativa.
Per richiedere il CIN nazionale i titolari e i gestori delle strutture ricettive, nonché i locatori di immobili destinati a locazione breve o turistica, hanno 30 giorni di tempo dalla data di attribuzione del codice identificativo regionale o provinciale, mentre superando questo limite sono previste specifiche sanzioni. In caso di segnalazione di struttura mancante, l’applicazione delle sanzioni è esclusa durante la fase di verifica, che ha una durata di 30 giorni.
Le nuova funzionalità BDSR
Il Cruscotto Operatori Comunali della BDSR offre una nuova funzione di geolocalizzazione delle strutture ricettive sul territorio e una mappa interattiva per monitorarne lo stato.
Il Cruscotto adegua la piattaforma alle disposizioni del Regolamento UE 2024/1028 (da recepire obbligatoriamente entro maggio 2026) implementando quattro funzioni specifiche:
- visualizzazione ed estrazione strutture senza CIN;
- visualizzazione ed estrazione segnalazioni strutture mancanti;
- visualizzazione ed estrazione strutture con CIN non verificato;
- registro delle verifiche, nel quale vengono annotate le verifiche svolte per ogni struttura.