Nel cedolino NoiPA di settembre docenti e personale ATA non devono attendersi l’Indennità di vacanza contrattuale 2025-2027 come somma aggiuntiva rispetto ai nuovi aumenti. L’IVC è stata infatti assorbita negli stipendi tabellari del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, applicati a partire dalla rata ordinaria di agosto. L’importo già anticipato confluisce nell’aumento contrattuale.
In sintesi:
- l’IVC 2025-2027 è compresa negli incrementi tabellari della scuola ai sensi dell’art. 4, comma 3, del CCNL Istruzione e Ricerca sottoscritto definitivamente il 1° luglio 2026;
- l’anticipazione era pari allo 0,6% dello stipendio tabellare dal 1° aprile al 30 giugno 2025 e all’1% dal 1° luglio 2025, secondo l’art. 1, comma 128, della Legge 207/2024.
IVC scuola nei nuovi stipendi tabellari
L’Indennità di vacanza contrattuale della Scuola è già compresa negli aumenti stabiliti dal nuovo contratto. L’art. 4, comma 3, del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, sottoscritto definitivamente all’ARAN il 1° luglio 2026, dispone espressamente che gli incrementi degli stipendi tabellari comprendono l’anticipazione economica già corrisposta ai dipendenti.
La base normativa dell’anticipazione contrattuale è l’art. 47-bis, comma 2, del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165. Per il triennio 2025-2027, l’art. 1, comma 128, della Legge 30 dicembre 2024, n. 207 ha fissato l’importo allo 0,6% dello stipendio tabellare dal 1° aprile al 30 giugno 2025 e all’1% dal 1° luglio 2025. Si tratta quindi di somme erogate in anticipo rispetto ai benefici economici attribuiti dal rinnovo.
Cedolino settembre con applicazione nuovo CCNL
Nel cedolino di settembre 2026 prosegue l’applicazione della nuova struttura retributiva già utilizzata per la mensilità di agosto. Il CCNL non individua settembre come data iniziale dell’assorbimento dell’IVC: la novità deriva dall’applicazione dei nuovi tabellari successiva alla firma definitiva del contratto.
La rata ordinaria di agosto ha già recepito il nuovo stipendio tabellare, mentre gli arretrati del 2025 e del 2026 sono stati calcolati separatamente sottraendo l’IVC già percepita. Sul cedolino NoiPA di settembre il dato da controllare è quindi il nuovo valore della retribuzione tabellare e la sua composizione complessiva.
Aumenti docenti e ATA compresi nell’anticipazione
Gli importi indicati nelle tabelle del contratto sono quindi incrementi comprensivi dell’IVC. La Tabella A1 allegata al CCNL stabilisce valori differenti per collaboratori, operatori, assistenti, funzionari ed elevate qualificazioni e per i diversi profili docenti, con ulteriori variazioni legate all’anzianità di servizio.
Secondo l’ARAN, dal 1° gennaio 2027 l’aumento medio del comparto raggiunge 137 euro lordi mensili per tredici mensilità e sale a 143 euro medi per i docenti. Anche queste cifre comprendono l’anticipazione già corrisposta: sommare nuovamente l’IVC porterebbe quindi a sovrastimare l’aumento spettante.
Confronto cedolini NoiPA e aumento effettivo
Per verificare la propria posizione è utile confrontare luglio con agosto o settembre utilizzando le sole voci retributive omogenee. Rimborsi del modello 730, arretrati, compensi accessori, conguagli fiscali e altre somme occasionali alterano il netto mensile e impediscono un confronto attendibile tra i due cedolini.
Il controllo può partire dallo stipendio tabellare e dall’IVC del vecchio cedolino, proseguire con il nuovo tabellare e concludersi sulla retribuzione annua risultante dal rinnovo. In questo modo si distingue l’effetto del CCNL dalle altre variazioni che possono comparire nella stessa mensilità.
Dal nuovo lordo allo stipendio netto
L’aumento contrattuale è espresso in valori lordi, mentre la differenza effettivamente accreditata dipende da contributi, IRPEF, detrazioni e addizionali applicate alla posizione individuale. Il calcolo dello stipendio netto da RAL consente di simulare la nuova retribuzione dopo l’aumento inserendo il proprio reddito e i dati fiscali personali.
Il risultato del simulatore fornisce una stima personalizzata del netto e non sostituisce il cedolino NoiPA, che incorpora anche eventuali arretrati, conguagli e competenze accessorie. Per misurare l’effetto dell’assorbimento dell’IVC è quindi utile affiancare la simulazione al confronto delle voci omogenee presenti nelle buste paga prima e dopo il rinnovo.