Per le famiglie con figli iscritti alle scuole paritarie è previsto da quest’anno un nuovo contributo introdotto dalla Manovra 2026. La misura punta ad alleggerire una spesa che, per molti, incide in modo stabile sul bilancio familiare e prevede un importo che può arrivare fino a 1.500 euro per studente, con accesso legato al calcolo ISEE.
Il bonus scuole paritarie 2026 è stato quindi impostato come sostegno selettivo: non è una detrazione automatica ma un contributo che varia in base alla situazione economica del nucleo e al tipo di percorso scolastico frequentato.
Peccato che non si conoscano di preciso i tempi di attuazione: per l’operatività concreta sono infatti attese ancora le indicazioni su procedura di richiesta, documentazione e termini. Vediamo intanto come funziona.
Bonus scuole paritarie 2026: a chi è rivolto
Il contributo riguarda le famiglie con figli che frequentano scuole paritarie rientranti nel perimetro definito dalla norma. In particolare, la misura è riferita:
- tutti e tre gli anni degli istituti secondari di primo grado (scuola media);
- i primi due anni della scuola secondaria di secondo grado (biennio delle superiori).
Restano esclusi, secondo l’impostazione attuale, la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e il triennio finale delle superiori.
Requisiti ISEEe importi per studente
Il bonus è collegato all’ISEE e prevede una soglia massima: per accedere, l’ISEE deve essere inferiore a 30.000 euro. L’importo riconosciuto diminuisce al crescere dell’indicatore, con un meccanismo di riduzione progressiva legato alle fasce ISEE.
Il contributo non può comunque superare i 1.500 euro per ciascuno studente. In assenza, al momento, di un dettaglio operativo su scaglioni e ripartizione, il dato certo è il tetto massimo e il principio di graduazione in funzione dell’ISEE.
Cumulabilità con la detrazione per spese scolastiche
Un aspetto che richiede un chiarimento formale riguarda la cumulabilità tra il bonus e le detrazioni del 19% per le spese scolastiche sostenute per i figli a carico. In mancanza di un’indicazione esplicita, è prudente considerare la questione aperta fino a istruzioni ufficiali, perché il coordinamento tra contributi e detrazioni può incidere sull’importo effettivamente fruibile.