Il rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 è stato siglato oggi all’ARAN. La firma chiude la parte economica del contratto e mette nero su bianco le tabelle ufficiali degli aumenti per scuola, università, AFAM ed enti di ricerca, dopo una trattativa durata appena tre incontri. Per il comparto l’aumento medio a regime è di 137 euro lordi per 13 mensilità, mentre per i docenti della scuola, si sale a 143 euro. Le tabelle confermano incrementi differenziati per profilo, anzianità e settore, con punte che superano i 500 euro per i tecnologi universitari a tempo indeterminato con maggiore anzianità.
- Firma all’ARAN per la parte economica del contratto
- Aumenti ufficiali in tre decorrenze
- Le cifre per i docenti secondo le tabelle ARAN
- Gli importi per ATA, DSGA e nuove aree
- Università, aumenti per aree, CEL e tecnologi
- Enti di ricerca, aumenti per livelli e anzianità
- Arretrati calcolati da gennaio 2025
- Il terzo rinnovo consecutivo nel comparto Istruzione e Ricerca
Firma all’ARAN per la parte economica del contratto
L’accordo sottoscritto il 1° aprile riguarda l’anticipazione economica del contratto e supera la fase della semplice proposta. Il testo resta in forma di ipotesi, quindi dovrà passare per i controlli previsti prima della firma definitiva, ma gli aumenti stipendiali e le decorrenze sono già stati fissati. Resta invece aperto il confronto sulla parte normativa, che comprende welfare, lavoro agile, relazioni sindacali, tutele del personale e profili professionali.
Aumenti ufficiali in tre decorrenze
Le tabelle ARAN non prevedono due tranche, ma tre decorrenze annuali: 1° gennaio 2025, 1° gennaio 2026 e 1° gennaio 2027. L’Agenzia chiarisce inoltre che gli importi sono comprensivi dell’anticipazione IPCA già corrisposta. A regime, dal 1° gennaio 2027, l’incremento medio per l’intero comparto è pari a 137 euro lordi per 13 mensilità.
Le cifre per i docenti secondo le tabelle ARAN
Per il personale docente gli aumenti tabellari variano in base a ordine di scuola e anzianità. La forchetta ufficiale parte da 110,16 euro per i docenti della scuola dell’infanzia e primaria con minore anzianità e arriva fino a 185,38 euro per i docenti laureati della secondaria di secondo grado con oltre 35 anni di servizio. Per la secondaria di primo grado gli incrementi vanno da 119,24 a 176,67 euro. A questi importi si aggiunge l’aumento della Retribuzione professionale docenti.
| Profilo scuola | Aumento minimo dal 1° gennaio 2027 | Aumento massimo dal 1° gennaio 2027 |
|---|---|---|
| docente infanzia e primaria | 110,16 euro | 159,44 euro |
| docente scuola media | 119,24 euro | 176,67 euro |
| docente laureato secondaria II grado | 119,24 euro | 185,38 euro |
Gli importi per ATA, DSGA e nuove aree
Per il personale ATA e per le nuove aree introdotte con il precedente contratto, le tabelle ufficiali mostrano valori differenziati. I collaboratori vanno da 85,77 a 110,84 euro, gli assistenti da 95,61 a 128 euro, gli operatori da 125,41 a 161,26 euro, mentre funzionari ed elevate qualificazioni arrivano fino a 194,57 euro.
Dal 2027 cresce anche il Compenso individuale accessorio, mentre per i DSGA aumenta la parte fissa dell’indennità di direzione.
Università, aumenti per aree, CEL e tecnologi
La firma del contratto riguarda anche il personale dell’Università, tema che nella versione precedente mancava quasi del tutto. Dal 1° gennaio 2027 gli incrementi mensili tabellari arrivano a 158,02 euro per le elevate professionalità, 140,46 euro per i funzionari, 123,13 euro per i collaboratori e 117,34 euro per gli operatori. Per i collaboratori ed esperti linguistici l’aumento tabellare arriva a 106,90 euro.
Molto più elevati gli incrementi previsti per i tecnologi a tempo indeterminato, che seguono una dinamica distinta: dal 1° gennaio 2027 si va da 326,87 euro nelle fasce iniziali fino a 522 euro per chi ha oltre 31 anni di anzianità.
Accanto agli stipendi tabellari cresce anche l’indennità di Ateneo, con incrementi annui pari a 129 euro per le elevate professionalità, 109,10 euro per i funzionari, 78,80 euro per i collaboratori e 59,40 euro per gli operatori.
| Università | Aumento dal 1° gennaio 2027 |
|---|---|
| elevate professionalità | 158,02 euro |
| funzionari | 140,46 euro |
| collaboratori | 123,13 euro |
| operatori | 117,34 euro |
| collaboratori ed esperti linguistici | 106,90 euro |
Enti di ricerca, aumenti per livelli e anzianità
Anche gli enti di ricerca, compresa l’Agenzia Spaziale Italiana, entrano nel rinnovo con tabelle specifiche. Per i livelli IV-VIII gli aumenti mensili tabellari dal 1° gennaio 2027 vanno da 171,20 euro per il livello IV a 124,01 euro per il livello VIII. La progressione riguarda poi dirigenti di ricerca, dirigenti tecnologi, primi ricercatori, primi tecnologi, ricercatori e tecnologi, con valori che crescono in modo sensibile con l’anzianità.
Per il livello I di ricerca e tecnologia gli incrementi mensili 2027 vanno da 253,30 euro nelle fasce iniziali a 463,35 euro oltre i 30 anni di servizio. Per il livello II si va da 196,37 a 343,73 euro, mentre per il livello III la forchetta arriva fino a 259,08 euro. A questi importi si aggiungono gli incrementi dell’indennità di ente, previsti dal 2027 con valori annui differenziati per livello.
| Enti di ricerca | Aumento minimo dal 1° gennaio 2027 | Aumento massimo dal 1° gennaio 2027 |
|---|---|---|
| livello IV | 171,20 euro | 171,20 euro |
| livello V | 155,55 euro | 155,55 euro |
| livello VI | 143,13 euro | 143,13 euro |
| livello VII | 131,10 euro | 131,10 euro |
| livello VIII | 124,01 euro | 124,01 euro |
| livello I ricerca e tecnologia | 253,30 euro | 463,35 euro |
| livello II ricerca e tecnologia | 196,37 euro | 343,73 euro |
| livello III ricerca e tecnologia | 155,06 euro | 259,08 euro |
Arretrati calcolati da gennaio 2025
La firma di oggi apre anche il capitolo degli arretrati, che maturano a partire dal 1° gennaio 2025. Qui però non esiste una cifra uguale per tutti: l’importo dipenderà da profilo, anzianità, settore di appartenenza, decorrenze economiche e anticipazioni già percepite. Le stime diffuse online possono essere utili come ordine di grandezza, ma il dato che regge davvero è quello delle tre decorrenze contrattuali riportate nelle tabelle ufficiali.
Il terzo rinnovo consecutivo nel comparto Istruzione e Ricerca
Il nuovo accordo si inserisce in una stagione contrattuale più rapida rispetto al passato. Dopo il CCNL 2022-2024, firmato a novembre 2025, il comparto porta a casa anche l’ipotesi economica del triennio successivo entro lo stesso periodo di riferimento. Nel quadro generale dei rinnovi dei contratti della PA, il comparto Istruzione e Ricerca è quello che oggi mostra il cambio di passo più netto sul versante retributivo.