CCNL Istruzione e Ricerca, firmato il rinnovo 2025-2027: aumenti e tabelle

di Teresa Barone

1 Aprile 2026 20:54

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Firmata all’ARAN l’ipotesi di rinnovo 2025-2027 per scuola, università e ricerca: aumenti, arretrati e tabelle ufficiali.

Il rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 è stato siglato oggi all’ARAN. La firma chiude la parte economica del contratto e mette nero su bianco le tabelle ufficiali degli aumenti per scuola, università, AFAM ed enti di ricerca, dopo una trattativa durata appena tre incontri. Per il comparto l’aumento medio a regime è di 137 euro lordi per 13 mensilità, mentre per i docenti della scuola, si sale a 143 euro. Le tabelle confermano incrementi differenziati per profilo, anzianità e settore, con punte che superano i 500 euro per i tecnologi universitari a tempo indeterminato con maggiore anzianità.

Firma all’ARAN per la parte economica del contratto

L’accordo sottoscritto il 1° aprile riguarda l’anticipazione economica del contratto e supera la fase della semplice proposta. Il testo resta in forma di ipotesi, quindi dovrà passare per i controlli previsti prima della firma definitiva, ma gli aumenti stipendiali e le decorrenze sono già stati fissati. Resta invece aperto il confronto sulla parte normativa, che comprende welfare, lavoro agile, relazioni sindacali, tutele del personale e profili professionali.

Aumenti ufficiali in tre decorrenze

Le tabelle ARAN non prevedono due tranche, ma tre decorrenze annuali: 1° gennaio 2025, 1° gennaio 2026 e 1° gennaio 2027. L’Agenzia chiarisce inoltre che gli importi sono comprensivi dell’anticipazione IPCA già corrisposta. A regime, dal 1° gennaio 2027, l’incremento medio per l’intero comparto è pari a 137 euro lordi per 13 mensilità.

Le cifre per i docenti secondo le tabelle ARAN

Per il personale docente gli aumenti tabellari variano in base a ordine di scuola e anzianità. La forchetta ufficiale parte da 110,16 euro per i docenti della scuola dell’infanzia e primaria con minore anzianità e arriva fino a 185,38 euro per i docenti laureati della secondaria di secondo grado con oltre 35 anni di servizio. Per la secondaria di primo grado gli incrementi vanno da 119,24 a 176,67 euro. A questi importi si aggiunge l’aumento della Retribuzione professionale docenti.

Profilo scuola Aumento minimo dal 1° gennaio 2027 Aumento massimo dal 1° gennaio 2027
docente infanzia e primaria 110,16 euro 159,44 euro
docente scuola media 119,24 euro 176,67 euro
docente laureato secondaria II grado 119,24 euro 185,38 euro

Gli importi per ATA, DSGA e nuove aree

Per il personale ATA e per le nuove aree introdotte con il precedente contratto, le tabelle ufficiali mostrano valori differenziati. I collaboratori vanno da 85,77 a 110,84 euro, gli assistenti da 95,61 a 128 euro, gli operatori da 125,41 a 161,26 euro, mentre funzionari ed elevate qualificazioni arrivano fino a 194,57 euro.

Dal 2027 cresce anche il Compenso individuale accessorio, mentre per i DSGA aumenta la parte fissa dell’indennità di direzione.

Università, aumenti per aree, CEL e tecnologi

La firma del contratto riguarda anche il personale dell’Università, tema che nella versione precedente mancava quasi del tutto. Dal 1° gennaio 2027 gli incrementi mensili tabellari arrivano a 158,02 euro per le elevate professionalità, 140,46 euro per i funzionari, 123,13 euro per i collaboratori e 117,34 euro per gli operatori. Per i collaboratori ed esperti linguistici l’aumento tabellare arriva a 106,90 euro.

Molto più elevati gli incrementi previsti per i tecnologi a tempo indeterminato, che seguono una dinamica distinta: dal 1° gennaio 2027 si va da 326,87 euro nelle fasce iniziali fino a 522 euro per chi ha oltre 31 anni di anzianità.

Accanto agli stipendi tabellari cresce anche l’indennità di Ateneo, con incrementi annui pari a 129 euro per le elevate professionalità, 109,10 euro per i funzionari, 78,80 euro per i collaboratori e 59,40 euro per gli operatori.

Università Aumento dal 1° gennaio 2027
elevate professionalità 158,02 euro
funzionari 140,46 euro
collaboratori 123,13 euro
operatori 117,34 euro
collaboratori ed esperti linguistici 106,90 euro

Enti di ricerca, aumenti per livelli e anzianità

Anche gli enti di ricerca, compresa l’Agenzia Spaziale Italiana, entrano nel rinnovo con tabelle specifiche. Per i livelli IV-VIII gli aumenti mensili tabellari dal 1° gennaio 2027 vanno da 171,20 euro per il livello IV a 124,01 euro per il livello VIII. La progressione riguarda poi dirigenti di ricerca, dirigenti tecnologi, primi ricercatori, primi tecnologi, ricercatori e tecnologi, con valori che crescono in modo sensibile con l’anzianità.

Per il livello I di ricerca e tecnologia gli incrementi mensili 2027 vanno da 253,30 euro nelle fasce iniziali a 463,35 euro oltre i 30 anni di servizio. Per il livello II si va da 196,37 a 343,73 euro, mentre per il livello III la forchetta arriva fino a 259,08 euro. A questi importi si aggiungono gli incrementi dell’indennità di ente, previsti dal 2027 con valori annui differenziati per livello.

Enti di ricerca Aumento minimo dal 1° gennaio 2027 Aumento massimo dal 1° gennaio 2027
livello IV 171,20 euro 171,20 euro
livello V 155,55 euro 155,55 euro
livello VI 143,13 euro 143,13 euro
livello VII 131,10 euro 131,10 euro
livello VIII 124,01 euro 124,01 euro
livello I ricerca e tecnologia 253,30 euro 463,35 euro
livello II ricerca e tecnologia 196,37 euro 343,73 euro
livello III ricerca e tecnologia 155,06 euro 259,08 euro

Arretrati calcolati da gennaio 2025

La firma di oggi apre anche il capitolo degli arretrati, che maturano a partire dal 1° gennaio 2025. Qui però non esiste una cifra uguale per tutti: l’importo dipenderà da profilo, anzianità, settore di appartenenza, decorrenze economiche e anticipazioni già percepite. Le stime diffuse online possono essere utili come ordine di grandezza, ma il dato che regge davvero è quello delle tre decorrenze contrattuali riportate nelle tabelle ufficiali.

Il terzo rinnovo consecutivo nel comparto Istruzione e Ricerca

Il nuovo accordo si inserisce in una stagione contrattuale più rapida rispetto al passato. Dopo il CCNL 2022-2024, firmato a novembre 2025, il comparto porta a casa anche l’ipotesi economica del triennio successivo entro lo stesso periodo di riferimento. Nel quadro generale dei rinnovi dei contratti della PA, il comparto Istruzione e Ricerca è quello che oggi mostra il cambio di passo più netto sul versante retributivo.