Ad agosto 2026, il personale della scuola trova su NoiPA due accrediti separati, con date e regole diverse. Sulla mensilità ordinaria si applica il nuovo stipendio tabellare del contratto Istruzione e Ricerca, mentre gli arretrati maturati dall’inizio del rinnovo seguono un’emissione speciale, per la quale è stato indicato soltanto il mese entro cui il pagamento diventa esigibile.
In sintesi:
- l’aumento di stipendio nella Scuola deriva dal CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, sottoscritto in via definitiva all’ARAN il 1° luglio 2026 dopo la certificazione delle Sezioni riunite della Corte dei conti del 30 giugno;
- l’emissione speciale copre gli arretrati del 2025 e del 2026 fino alla mensilità di luglio compresa, al netto dell’indennità di vacanza contrattuale erogata dal 1° aprile 2025;
- il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha indicato arretrati medi di 855 euro lordi per i docenti e di 633 euro lordi per il personale ATA;
- dal 1° gennaio 2027 la retribuzione professionale docenti cresce da 5,30 a 8,30 euro mensili secondo l’anzianità e il personale ATA riceve una somma una tantum di 110 euro lordi prevista dall’art. 7 del CCNL;
- l’accredito della rata ordinaria è anticipato a venerdì 21 agosto 2026, perché il consueto giorno 23 cade di domenica;
- su NoiPA sono anticipati sia il nuovo stipendio netto (inizio agosto) sia le voci di dettaglio della busta paga (dopo Ferrgosto).
Accrediti Scuola di agosto 2026 sul portale NoiPA
NoiPA gestisce le somme del rinnovo con due lavorazioni separate: l’adeguamento dello stipendio tabellare entra nella rata ordinaria di agosto, mentre gli arretrati sono liquidati con un’emissione speciale la cui esigibilità è prevista entro lo stesso mese. La comunicazione dell’amministrazione non fissa un giorno per il secondo accredito, e questo spiega perché sul portale le due voci compaiono in momenti diversi.
| Lavorazione NoiPA | Importi e accrediti |
|---|---|
| rata ordinaria di agosto | nuovo stipendio tabellare del CCNL 2025-2027, con accredito anticipato a venerdì 21 agosto 2026 |
| emissione speciale | arretrati 2025 e 2026 fino alla mensilità di luglio, al netto dell’indennità di vacanza contrattuale, con esigibilità entro agosto 2026 e senza giorno indicato |
Stipendio anticipato a venerdì 21 agosto
La rata ordinaria del comparto scuola è accreditata venerdì 21 agosto 2026, perché la data consueta del 23 cade di domenica e il pagamento è spostato al giorno bancabile precedente. Il 22 è un sabato, quindi il conto è alimentato con due giorni di anticipo rispetto al calendario abituale.
Le date di valuta cambiano da comparto a comparto e il cedolino NoiPA riporta per ciascuno la giornata di accredito, insieme alle voci di dettaglio della retribuzione e alle modalità di variazione dell’IBAN.
Importo netto a inizio agosto e cedolino dopo Ferragosto
L’importo netto compare nell’area riservata di NoiPA, sezione Consultazione pagamenti, tra gli ultimi giorni di luglio e i primi di agosto, mentre il cedolino con il dettaglio delle voci è caricato nella parte centrale del mese, indicativamente tra il 16 e il 18 agosto. Nella prima finestra è leggibile soltanto il dato aggregato, quindi l’aumento contrattuale non è isolabile fino alla pubblicazione del documento completo.
Il confronto con la busta paga di luglio consente di quantificare l’incremento prima ancora del cedolino di dettaglio, a condizione di neutralizzare le voci straordinarie: il cedolino di luglio poteva contenere il rimborso IRPEF del modello 730, che altera il netto senza avere alcun legame con il rinnovo contrattuale.
Arretrati da gennaio 2025 a luglio 2026
L’emissione speciale liquida le differenze retributive maturate dal 1° gennaio 2025 fino alla mensilità di luglio 2026 compresa, al netto dell’indennità di vacanza contrattuale già erogata a partire dal 1° aprile 2025. L’arco temporale coperto è quindi più ampio di quello usato per le medie diffuse a giugno.
Gli importi si quantificano in 855 euro lordi per i docenti e 633 euro lordi per il personale ATA, come indicato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e calcolate al 30 giugno 2026. La forchetta citata dall’ARAN è invece compresa tra circa 815 e circa 1.253 euro lordi per l’insieme del comparto.
L’emissione di agosto aggiunge la mensilità di luglio, quindi il lordo effettivo supera quelle medie della quota mensile relativa alla tranche 2026.
Come calcolare i propri arretrati spettanti
Il lordo maturato è ricostruibile con due moltiplicazioni, a partire dalla Tabella A1 allegata al contratto, che indica gli incrementi mensili della retribuzione tabellare per profilo e per gradone di anzianità su tredici mensilità. Le colonne del 2026 e del 2027 riportano valori rideterminati, cioè il livello cumulato rispetto al tabellare precedente, e non incrementi da sommare tra loro. Gli stessi importi sono riepilogati nelle tabelle degli aumenti per profilo e anzianità del CCNL Istruzione e Ricerca.
- moltiplicare l’incremento della colonna con decorrenza 1° gennaio 2025 per tredici mensilità;
- moltiplicare l’incremento della colonna con decorrenza 1° gennaio 2026 per le sette mensilità da gennaio a luglio 2026;
- sommare i due risultati per ottenere il lordo maturato prima delle detrazioni.
Un docente laureato degli istituti secondari di II grado nel gradone 15-20 anni ha un incremento di 52,02 euro mensili dal 2025 e di 104,06 euro dal 2026.
| Passaggio del calcolo | Docente laureato secondaria II grado, 15-20 anni |
|---|---|
| incremento mensile dal 1° gennaio 2025 | 52,02 euro |
| arretrato 2025 su tredici mensilità | 676,26 euro lordi |
| incremento mensile dal 1° gennaio 2026 | 104,06 euro |
| arretrato da gennaio a luglio 2026 su sette mensilità | 728,42 euro lordi |
| lordo maturato prima delle detrazioni | 1.404,68 euro |
Lo stesso calcolo per un collaboratore scolastico nel medesimo gradone, con incrementi di 34,38 e 68,77 euro mensili, porta a 446,94 euro per il 2025 e 481,39 euro per i primi sette mesi del 2026, quindi a 928,33 euro lordi maturati.
Scarto tra lordo maturato e somma accreditata
Gli importi ricostruiti dalle tabelle superano le medie ministeriali di 855 e 633 euro, e il motivo è scritto nel contratto: l’art. 4, comma 3, stabilisce che gli incrementi sono comprensivi dell’anticipazione IPCA prevista dall’art. 47-bis, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001 e corrisposta ai sensi dell’art. 1, comma 128, della legge n. 207/2024. Quelle somme sono già state incassate mese per mese, quindi l’emissione speciale liquida soltanto la differenza ancora dovuta.
Sul residuo agiscono poi le ritenute previdenziali a carico del dipendente, che riducono la base imponibile, e infine le imposte, con due regimi distinti a seconda dell’anno di competenza.
Tassazione separata arretrati 2025 e IRPEF 2026
Sugli arretrati riferiti al 2025 si applica la tassazione separata prevista dall’art. 17, comma 1, lettera b), del TUIR (DPR n. 917/1986), che riguarda gli emolumenti arretrati per prestazioni di lavoro dipendente riferibili ad anni precedenti e percepiti per effetto di contratti collettivi sopravvenuti. La quota riferita al 2026 segue invece l’IRPEF ordinaria e confluisce nel conguaglio fiscale dell’anno in corso.
L’aliquota della tassazione separata è determinata ai sensi dell’art. 21 del TUIR, che per gli emolumenti della lettera b) rinvia all’aliquota corrispondente alla metà del reddito complessivo netto del biennio anteriore all’anno di percezione: per le somme incassate nel 2026 il riferimento è quindi il biennio 2024-2025. Due colleghi con lo stesso gradone e lo stesso lordo arretrato possono così ricevere netti diversi, in funzione del reddito dichiarato negli anni precedenti.
Per stimare l’imposta sulla quota 2026, soggetta alle aliquote progressive del 23, 33 e 43 per cento, il calcolo IRPEF online di PMI.it applica scaglioni, addizionale regionale e comunale e detrazioni al reddito complessivo dell’anno.
Secondo scalino del contratto dal 1° gennaio 2027
Dal 1° gennaio 2027 il contratto aggiorna le voci accessorie della retribuzione mensile. La retribuzione professionale docenti cresce di 5,30 euro fino a 14 anni di anzianità, di 6,60 euro tra 15 e 27 anni e di 8,30 euro dai 28 anni, con valori rideterminati a 210,40, 258,70 e 328,60 euro mensili su dodici mensilità. La parte fissa dell’indennità di direzione dei DSGA sale di 197,10 euro annui e raggiunge 3.229,00 euro.
Il compenso individuale accessorio del personale ATA cresce di 7,10 euro per i funzionari, di 6,40 euro per gli assistenti e di 5,80 euro per operatori e collaboratori, con valori rideterminati rispettivamente a 116,60, 104,20 e 94,60 euro mensili. È a questa decorrenza che si riferiscono gli incrementi medi a regime di 143 euro lordi mensili per i docenti e di 107 euro per gli ATA su tredici mensilità, con una media di comparto di 137 euro.
Nello stesso mese il personale ATA riceve la somma una tantum di 110 euro lordi prevista dall’art. 7 del CCNL, che spetta a chi ha un contratto a tempo indeterminato o a tempo determinato annuale o fino al termine delle attività didattiche ed è in servizio nell’anno scolastico 2025-2026. Per i contratti a tempo determinato il rapporto deve essere iniziato entro il 31 dicembre 2025 e non essere cessato anticipatamente, mentre per il part-time la somma è proporzionata alla percentuale di orario.
Supplenti brevi, part-time e personale cessato con regole a parte
Il calendario di agosto riguarda il personale con rapporto a tempo indeterminato e con supplenza annuale, mentre i supplenti brevi e saltuari seguono lavorazioni separate e ricevono le competenze contrattuali in proporzione ai periodi effettivamente coperti da contratto. Per il part-time gli importi sono riproporzionati alla percentuale di servizio prestato.
Il personale cessato dal servizio con diritto a pensione durante la vigenza contrattuale vede computati i benefici ai fini previdenziali alle scadenze e negli importi della Tabella A1, mentre per il trattamento di fine rapporto e per l’indennità di buonuscita contano solo gli aumenti maturati alla data di cessazione, come stabilisce l’art. 5, comma 2.