Smartworking e Cloud per gli statali

di Teresa Barone

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Smartworking e risorse digitali per 100 dipendenti della Regione Emilia-Romagna grazie all’intesa con Microsoft.

Lo Smartworking rappresenta una risorsa per ottimizzare la produttività anche nel comparto pubblico, agevolando la conquista di un maggiore equilibrio tra lavoro e vita privata, migliorando la motivazione dei dipendenti statali, razionalizzando i costi. In quest’ottica si muove la Regione Emilia-Romagna attivando un nuovo progetto di trasformazione digitale grazie alla collaborazione con Microsoft e all’introduzione del Cloud.

Gli oltre 4000 collaboratori distribuiti sul territorio regionale potranno promuovere un nuovo modo di lavorare più moderno, flessibile e collaborativo al fine di garantire migliori servizi per i cittadini.

Oltre il telelavoro

Il nuovo progetto di Smartworking ingloba l’esperienza di telelavoro già in atto a favore di più di 500 dipendenti, coinvolgendo altre risorse umane su base volontaria e in accordo con il proprio responsabile: a ciascun dipendente che aderisce viene consegnata una dotazione tecnologica di base composta da un portatile ultraleggero e uno smartphone dotati della suite di produttività Cloud Office 365, corredata dal servizio di comunicazione integrata Skype for Business.

Progetto Smartworking

Il progetto prenderà il via il 4 giugno e coinvolgerà circa 100 collaboratori. Dopo una prima fase, sperimentale, della durata di 6 mesi, si valuterà un’estensione dell’iniziativa e una possibile messa a regime.

Il successo del progetto è legato a tre componenti chiave, ovvero agli investimenti in formazione, in spazi fisici di lavoro ove nascono i servizi, e infine in adeguate dotazioni di hardware e software – ha commentato l’assessore Raffaele Donini di Regione Emilia-Romagna. –

Lo smartworking rappresenta un elemento di trasformazione per l’intera organizzazione regionale in una logica di efficienza ed efficacia e con l’obiettivo ultimo di contribuire allo sviluppo del territorio.

Lo smartworker si allontana, infatti, dalla tradizionale concezione di impiegato pubblico per diventare un professionista orientato ai risultati, ove la prospettiva si rovescia e non servono più strumenti di controllo, bensì di programmazione e valutazione.

Grazie alla tecnologia Microsoft, i dipendenti regionali possono far leva su strumenti evoluti per consolidare un nuovo modo di collaborare, diventando così protagonisti di un processo d’innovazione a 360° al servizio dei cittadini.