Decreto Maltempo 2026, ok ai correttivi: tasse sospese e nuovi aiuti per imprese e Comuni

di Teresa Barone

17 Aprile 2026 08:12

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Maltempo: nel Decreto Alluvioni 25/2026 entrano più fondi per danni a privati e imprese, versamenti sospesi, tutele INPS e proroga ai Comuni delle regioni in emergenza.

Il Decreto Alluvioni contro i danni del maltempo di inizio 2026 arriva al Senato con un raggio più ampio rispetto alla versione varata a febbraio. La Camera ha infatti rafforzato il pacchetto per i territori di Calabria, Sardegna e Sicilia colpiti dagli eventi meteorologici di gennaio, affiancando ai ristori per privati e imprese anche la sospensione di tributi e contributi, tutele INPS per dipendenti e autonomi e nuove scadenze per i Comuni delle regioni in emergenza. Nel frattempo, è in scadenza il 30 aprila la domanda per la sospensione delle bollette decisa da ARERA. Sul fronte delle polizze catastrofali, invece, il campo delle deroghe si restringe.

Aiuti più ampi per territori e attività danneggiate

La parte più significativa del Decreto Maltempo riguarda il sostegno a patrimonio privato e attività economiche colpite dagli eventi del 18 gennaio. Nel testo approvato dalla Camera restano 90 milioni di euro per il 2026 e 25 milioni per il 2027, a cui si aggiungono altri 50 milioni nel 2027 a valere sul fondo per la ricostruzione.

Per famiglie e imprese la cifra da guardare è quindi 165 milioni nel biennio 2026-2027, destinati ai danni subiti nei territori interessati. È questo il blocco che riscrive il peso del decreto rispetto alla versione iniziale e che riporta al centro i ristori per immobili, beni e attività produttive.

Tributi, contributi e rottamazione rinviati

Il Decreto Alluvioni conferma la sospensione di adempimenti e versamenti tributari e contributivi dal 18 gennaio al 30 aprile 2026 per i soggetti residenti oppure con sede legale o operativa negli immobili danneggiati dei Comuni interessati. I pagamenti sospesi dovranno poi essere effettuati in un’unica soluzione entro il 10 ottobre 2026, senza sanzioni e senza interessi.

Nello stesso blocco, la proroga di tre mesi per la rottamazione-quinquies nei territori colpiti, insieme alla sospensione dei canoni di leasing relativi a immobili distrutti o inagibili e a beni mobili strumentali usati dalle attività danneggiate. Per imprese e professionisti il decreto alleggerisce così il calendario fiscale e finanziario nel tratto più delicato dell’emergenza.

Cassa unica e bonus fino a 3mila euro per gli autonomi

Sul versante del lavoro entra una integrazione salariale unica per i dipendenti del settore privato, compresi gli agricoli, impossibilitati a lavorare oppure a raggiungere il posto di lavoro. La copertura può arrivare fino a 90 giornate per chi non ha potuto prestare attività e fino a 15 giornate per chi non è riuscito a recarsi al lavoro nel periodo previsto dal decreto.

Per autonomi, professionisti, collaboratori e agenti prende forma anche una indennità una tantum da 500 euro per ciascun periodo di sospensione fino a 15 giorni, con un tetto massimo di 3.000 euro per beneficiario. Le domande seguono canali distinti:

  • i datori di lavoro privati, esclusi quelli agricoli, utilizzano la piattaforma OMNIA IS;
  • i datori di lavoro agricoli presentano domanda tramite CISOA Web;
  • autonomi, professionisti, co.co.co. e agenti possono richiedere l’indennità dal 20 aprile al 20 giugno.

Rendiconti dei Comuni rinviati al 31 maggio

Nei correttivi al decreto trova spazio anche una misura attesa dagli enti locali. Per effetto della norma approvata alla Camera, il termine per l’approvazione dei rendiconti finanziari slitta dal 30 aprile al 31 maggio 2026 per i Comuni di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, cioè le regioni per cui il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato di emergenza.

Per i Comuni colpiti dagli eventi meteorologici di gennaio in Calabria, Sardegna e Sicilia resta inoltre la proroga al 31 luglio 2026 per la trasmissione del rendiconto di gestione 2025 alla BDAP, insieme a sessanta giorni in più, limitatamente al 2026, per il conto giudiziale e per gli adempimenti collegati agli agenti contabili.

Balneari fuori dal rinvio delle polizze catastrofali

Uno dei fronti più discussi riguarda le polizze catastrofali. Nel testo approvato dalla Camera non entra alcun rinvio per le imprese balneari di Sicilia, Calabria e Sardegna colpite dagli effetti del ciclone Harry. La proroga al 31 dicembre 2026 resta limitata alle imprese della pesca e dell’acquacoltura. Per gli stabilimenti balneari delle aree colpite, quindi, il decreto non apre una finestra autonoma sull’obbligo CatNat.

Niscemi, agricoltura, export e turismo pilastri del DL 25/2026

Tra i punti cardine del testo resta il capitolo sulla frana di Niscemi, con procedure accelerate per gli interventi di messa in sicurezza, e il rafforzamento delle misure dedicate alle filiere produttive più esposte. Per agricoltura, pesca, export e turismo sono previsti altri strumenti: rifinanziamento del Fondo di solidarietà nazionale, interventi per le imprese esportatrici e le relative filiere di Calabria, Sardegna e Sicilia e campagne di rilancio turistico dei territori colpiti.

Il decreto prende così la forma di un pacchetto più ampio che tiene insieme ristori, lavoro, fisco, enti locali e sostegno alle economie locali.