Le strutture organizzative classiche

di Rosanna Marchegiani

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Le strutture organizzative classiche sono tre: quella plurifunzionale, quella multidivisionale e quella a matrice. Esse si differenziano soprattutto per il diverso criterio con il quale viene diviso il lavoro al livello immediatamente inferiore all'alta direzione

Le strutture organizzative classiche sono tre: la struttura plurifunzionale, la struttura multidivisionale, la struttura a matrice. Qui parliamo di macro-struttura dell’azienda, cioè dell’assetto dell’azienda nel suo insieme. Queste tre strutture si differenziano soprattutto per il diverso criterio di divisione del lavoro impiegato nel livello immediatamente inferiore rispetto all’alta direzione.

Nella struttura plurifunzionale tale criterio è quello per funzione, pertanto alle immediate dipendenze della direzione generale, troviamo le varie direzioni funzionali, quali la direzione marketing, la direzione produzione, la direzione personale, la direzione amministrativa, la direzione finanza, ecc..

Nella struttura multidivionale il criterio adottato può variare: a volte si tratta del criterio prodotto, altre dei clienti, altre volte ancora della zona geografica. Gli organi che dipendono dalla direzione generale, e che prendono il nome di divisioni, gestiscono un prodotto o una linea di prodotti, un certo tipo di clienti o una zona geografica.

La struttura a matrice è caratterizzata dalla divisione del lavoro direzionale secondo due o più criteri simultaneamente, ad esempio per prodotti e per funzioni. Altri fattori, oltre quello del criterio di divisione del lavoro direttivo, differenziano, seppure in misura minore, tali strutture, come ad esempio il raggruppamento delle posizioni di lavoro o i criteri di coordinamento, il grado di decentramento, la presenza di organi di staff e altri ancora.

Ad ogni modo, queste tre strutture fondamentali, rappresentano dei modelli che spesso non si riscontrano in pieno nelle imprese, dove vengono adottate delle strutture spesso spurie che rispondono maggiormente alle specifiche necessità aziendali. Inoltre, tali strutture, si adattano soprattutto alle esigenze delle imprese di medie e grandi dimensioni, mentre sono meno adeguate nelle piccole realtà aziendali.

Non bisogna neppure dimenticare che in tutte le imprese, accanto alla struttura formale, cioè quella stabilita dalla direzione aziendale e rappresentata negli organigrammi, esiste una struttura informale che sorge spontaneamente all’interno dell’organizzazione. Va poi osservato che, accano a queste strutture classiche e più conosciute ve ne sono altre come la struttura semplice.

Ovviamente ognuna delle strutture sopra illustrate presenta pregi e difetti, pertanto è impensabile ritenere che una di esse sia migliore dell’altra. Ogni azienda dovrà effettuare la propria scelta in modo da individuare quella macro-struttura in grado di contribuire meglio al raggiungimento degli obiettivi strategici dell’impresa.

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