La prova scritta per l’abilitazione nazionale delle guide turistiche è fissata al 5 giugno: oltre 17mila candidati sosterranno il test nelle sedi di Roma, Milano, Caserta, Catania e Cagliari. La selezione, promossa dal Ministero del Turismo e curata da Formez, serve a certificare nuove competenze professionali in un settore che segnala da tempo una carenza di guide abilitate.
- Prova scritta guida turistica il 5 giugno
- Sedi d’esame e convocazioni in due sessioni
- Test da 40 quesiti con soglia a 25 punti
- Materie della prova scritta
- Documenti da portare alla prova
- Prove successive: orale e simulazione
- Iscrizione nell’Elenco nazionale guide turistiche
- Qualifiche estere con procedura separata
- Accelerazione sulle nuove guide
Prova scritta guida turistica il 5 giugno
Il bando 2026 per guida turistica entra dunque nella fase delle prove: il test scritto si terrà il 5 giugno 2026 con modalità telematica in sedi territoriali assegnate in base alla residenza dichiarata nella candidatura.
La procedura riguarda il secondo esame nazionale di abilitazione alla professione, previsto dalla Legge 13 dicembre 2023, n. 190 e disciplinato dal decreto ministeriale 26 giugno 2024, n. 88. Il titolo viene conseguito dai candidati che superano prova scritta, orale e tecnico-pratica.
Sedi d’esame e convocazioni in due sessioni
Il calendario della prova scritta prevede due sessioni, alle 9.30 e alle 14.30. La ripartizione dei candidati segue la residenza dichiarata nella domanda e l’ordine alfabetico del cognome. La sede e l’orario assegnati vanno rispettati; l’assenza nella data e nell’ora indicate comporta l’esclusione dalla selezione.
| Sede | Residenza dichiarata | Luogo della prova | Sessioni |
|---|---|---|---|
| Caserta | Campania, Puglia, Basilicata e Calabria | A1 Expo, San Marco Evangelista | 9.30 e 14.30 |
| Roma | Lazio, Stato estero, Umbria, Toscana, Abruzzo, Marche e Molise | Nuova Fiera di Roma | 9.30 e 14.30 |
| Milano | Lombardia, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Liguria, Veneto, Piemonte e Valle d’Aosta | Parco Esposizioni Novegro, Segrate | 9.30 e 14.30 |
| Catania | Sicilia | Sicilia Fiera, Misterbianco | 9.30 e 14.30 |
| Cagliari | Sardegna | Fiera di Cagliari | 9.30 e 14.30 |
Test da 40 quesiti con soglia a 25 punti
La prova scritta per guida turistica consiste in 40 domande a risposta multipla da completare in 40 minuti. Ogni risposta esatta vale un punto, mentre risposta errata e risposta omessa valgono zero. Il punteggio massimo è pari a 40 e la prova si supera con almeno 25/40.
Il protocollo della nuova tornata è stato semplificato rispetto alla prima selezione nazionale. Il Ministero precisa che il test sarà centrato sulla conoscenza di base dei principali siti turistici italiani e sulle materie previste dal programma pubblicato con gli allegati al bando.
Materie della prova scritta
I quesiti dell’esame guida turistica sono distribuiti tra discipline culturali, territoriali e normative. La griglia pubblicata per la prova scritta prevede:
- 10 quesiti di storia dell’arte;
- 10 quesiti di archeologia;
- 7 quesiti di geografia;
- 7 quesiti di storia;
- 3 quesiti di diritto del turismo, accessibilità e inclusività dell’offerta turistica;
- 3 quesiti di disciplina dei beni culturali e del paesaggio.
Le materie riprendono l’impianto dell’abilitazione nazionale alla professione, che accerta competenze culturali, capacità espositiva, conoscenza del patrimonio e preparazione sulle regole che disciplinano l’attività.
Documenti da portare alla prova
Per l’accesso alla sede d’esame, i candidati devono presentarsi con la documentazione richiesta dall’avviso di convocazione:
- la ricevuta rilasciata dal sistema al momento della compilazione online della domanda;
- un documento di riconoscimento valido;
- il codice fiscale;
- la copia stampata della lettera di partecipazione alla prova d’esame.
La lettera di partecipazione viene inviata all’indirizzo di posta elettronica indicato nella domanda e contiene sede, orario, dati anagrafici e QR code per l’accesso. In caso di mancata ricezione, il candidato può presentarsi con la ricevuta di iscrizione scaricabile dal portale InPA.
Prove successive: orale e simulazione
Chi supera la prova scritta accede al colloquio orale, valutato in quarantesimi con soglia minima a 25/40. L’orale verifica le materie dello scritto, la capacità di comunicazione e, per i candidati interessati, la conoscenza della lingua straniera scelta in domanda almeno a livello B2.
Dopo l’orale, nella stessa giornata, è prevista la prova tecnico-pratica, che consiste nella simulazione di una visita guidata. La commissione valuta la capacità di condurre il percorso, selezionare le informazioni, valorizzare la destinazione estratta e comunicare con proprietà di linguaggio.
Iscrizione nell’Elenco nazionale guide turistiche
Il superamento di tutte le prove consente di presentare istanza di iscrizione nell’Elenco Nazionale delle Guide Turistiche. L’ENGT è il registro istituito presso il Ministero del Turismo nell’ambito delle nuove regole per le guide turistiche, con l’obiettivo di uniformare accesso alla professione, abilitazione e riconoscimento su tutto il territorio nazionale.
Il numero indicato nel bando come disponibilità ha valore tecnico e non limita le abilitazioni. La procedura è abilitante: il titolo può essere conseguito da tutti i candidati che superano le prove previste.
Qualifiche estere con procedura separata
Il bando nazionale per guida turistica riguarda chi intende ottenere l’abilitazione attraverso l’esame italiano. Per le guide già qualificate all’estero esiste invece una procedura distinta, basata sul riconoscimento della qualifica professionale e sulla posizione del candidato rispetto a Paese di origine, titolo posseduto e requisiti previsti dalla disciplina nazionale.
Accelerazione sulle nuove guide
La nuova tornata dell’esame per guide turistiche arriva dopo una prima selezione molto severa. Secondo i dati richiamati nel dibattito sul bando, a fronte di circa 30mila adesioni iniziali nel 2025 solo una quota molto ridotta dei candidati è riuscita a superare la prima prova e ad arrivare poi all’abilitazione e all’iscrizione nell’Elenco nazionale.
Il Ministero collega la nuova procedura alla richiesta degli operatori turistici, che segnalano una carenza cronica di guide turistiche abilitate, anche in vista della stagione estiva. L’obiettivo dichiarato è chiudere il percorso entro la fine di luglio, così da aumentare il numero di professionisti certificati secondo le regole nazionali.