Una tavola rotonda per l’Italia

di Chiara Basciano

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I top manager si sono incontrati per individuare le strategie per dare una nuova spinta al nostro Paese

Come risollevare le sorti del nostro Paese, puntando ad obiettivi facilmente raggiungibili, questo è stato il leitmotiv del 10° Annual Economia & Finanza organizzato dal Gruppo 24 Ore, dedicato al tema “2014: verso la ripresa”.

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Molti interventi si sono succeduti nel corso della tavola rotonda, come quello di Giuseppe Latorre, partner Kpmg (responsabile Financial Services), che, in apertura ha messo in evidenza come «il consolidamento dimensionale tra imprese italiane è un’ urgenza nazionale, visto che da fine 2008 c’ è stato un crollo delle fusioni tra aziende domestiche pari al 70% come controvalore».

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Secondo tutti i partecipanti non si può più aspettare a far ripartire l’Italia, e se per Gaetano Miccichè, direttore generale di Intesa Sanpaolo è necessario «distinguere il Paese in tre aree, Pmi, grandi imprese e Stato, e affidando a ciascuna obiettivi raggiungibili», Paolo Fiorentino, chief operating officer di UniCredit afferma che «trasferire la grande ricchezza italiana dalle aree improduttive a quelle produttive». Nel corso del pomeriggio poi si è puntata l’attenzione su investimenti, competizione e compliance, affrontando inoltre la percezione che hanno gli stranieri del nostro Paese.

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Su questo argomento si è espresso Bruno Capone, founding partner di Lextray, che messo in evidenza la risorsa delle ambasciate, possibile traino per l’ internazionalizzazione delle aziende. È stato inoltre assegnato il premio Assiteca 2013, arrivato alla quarta edizione, (legato alla gestione del rischio nelle imprese italiane) a Isagro e Petroltecnica.