Strategie di coaching per manager

di Teresa Barone

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Coach e manager: due ruoli distinti ma in grado di mettere in atto strategie comuni per motivare e sostenere.

Coach e manager sono due ruoli distinti, nonostante i due termini siano spesso utilizzati come sinonimi. Due incarichi differenti e basati, rispettivamente, sull’attività di formazione e sull’autonomia decisionale mirata al raggiungimento degli obiettivi aziendali. Se il primo offre il suo sostegno per formare e motivare, il secondo svolge mansioni di direzione e organizzazione anche in merito all’impiego delle risorse disponibili.

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Anche il manager, tuttavia, può sfruttare alcune strategie di coaching per migliorare la propria capacità gestionale e, soprattutto, sviluppare una squadra più unita valorizzando e motivando i singoli componenti.

Proprio svolgendo un ruolo di motivatore, infatti, il manager deve rappresentare una fonte di ispirazione per i collaboratori, supportandoli e guidandoli attraverso istruzioni precise. Non solo fornire indicazioni e direttive, quindi, ma anche aiutare il proprio team a essere fiduciosi nelle loro capacità e a potenziare autostima e soddisfazione personale.  

Il manager può svolgere un duplice ruolo, istruendo e motivando contemporaneamente. Anche l’invio di un feedback può basarsi su alcuni principi applicati dai coach: se si desidera ottenere di più da un dipendente, ad esempio, una tattica efficace prevede un iniziale elogio del lavoro svolto finora accompagnato da parole di incoraggiamento e consigli per affrontare nuove sfide, palesando un riconoscimento al termine del percorso.

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Un manager si trasforma in coach anche quando offre sostegno ai colleghi, offrendo supporto agli altri dirigenti e contribuendo a creare un ambiente di lavoro piacevole e collaborativo.

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