Formazione in difficoltà

di Chiara Basciano

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Dati scoraggianti per la formazione aziendale, soprattutto per le competenze strategiche

L’importanza della formazione in azienda è troppo spesso sottovalutata, sia nella quantità che nella quantità. Dato che emerge dall’Osservatorio di Expo Training, i cui risultati completi saranno resi noti ad inizio giugno in occasione della quinta edizione di Expo Training ed Expolavoro&Sicurezza.

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Secondo quanto rilevato infatti le percentuali degli investimenti in formazione rimangono sempre molto bassi, pur notando una certa differenza tra imprese di diversa dimensione. Nel dettaglio in quelle fra i cento e i trecento dipendenti la percentuale di chi ha investito in questo campo si assesta al 15% mentre cresce al 26% in quelle medio-grandi (300-500 addetti), al 32% per quelle fino a mille dipendenti, per arrivare oltre il 50% nella grande industria.

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Carlo Barberis, fondatore di Expo Training dice a riguardo «La crisi sta tagliando ulteriormente la formazione professionale e in questo modo si compromette uno degli asset principali per il futuro delle nostre imprese e del mondo del lavoro. Il quadro che emerge è quello di una scarsa o quasi nulla fiducia nella formazione nelle piccole e medie imprese, a fronte di una maggiore convinzione e utilizzo nelle grandi aziende: il dato generale evidenzia inoltre un livello di arretratezza del nostro Paese rispetto ai paesi più avanzati ancora molto evidente».

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Inoltre sono solo le competenze base a ricevere attenzione, come inglese ed informatica, a scapito di livelli più complessi e quindi più importanti come management e marketing.