Le buone maniere per vivere bene in ufficio

di Teresa Barone

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Disponibilità, stretta di mano, voglia di imparare: questi e altri modi di fare che rendono piacevole la vita in ufficio.

Non solo rispetto per il vicino di scrivania, ordine e attenzione a non alzare troppo il tono della voce quando si conversa o si parla al telefono.

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Le buone maniere sul lavoro si basano su una pluralità di comportamenti e atteggiamenti, primo fra tutti il cercare di essere se stessi valorizzando la propria individualità.

Quando si interagisce con i colleghi e i superiori (clienti, fornitori e via dicendo) è sempre buona norma cercare di stabilire un contatto visivo, soprattutto durante la stretta di mano. Si tratta di una “cortesia sociale” che spesso rischia di essere messa da parte, soprattutto se l’incontro a tu per tu è preceduto da una lunga conoscenza “virtuale” attraverso i social network.

Fa parte della “business etiquette” anche la predisposizione all’acquisizione di nuove competenze e conoscenza, anche se si è stati assunti per occupare un ruolo predefinito.

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Mostrare disponibilità, spirito di iniziativa e adattabilità a qualsiasi situazione, rappresenta sempre la strada giusta per coltivare ottime relazioni anche in ambito professionale.

 

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