Stress da lavoro in aumento

di Andrea Barbieri Carones

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Il 43% dei lavoratori italiani ammette livelli di stress superiori rispetto all'anno passato; le cause? Le finanze personali, il lavoro e i clienti.

Secondo una ricerca effettuata da Regus – società che fornisce uffici flessibili, presente in 550 città di 95 Paesi del mondo – i lavoratori italiani sono più stressati in ufficio rispetto allo scorso anno. La ricerca, che è stata condotta attraverso domandi effettuate a 16mila persone di diverse nazionalità, ha mostrato che in Italia il 43% di chi lavora ha ammesso livelli di stress in aumento, evidenziati dal ritorno dalle vacanze estive.

Alla base dell’incremento dei livelli di stress, secondo quanto affermato, ci sono motivi strettamente correlati con la propria professione: dal peggioramento delle proprie finanze, dal lavoro in generale e dai clienti sempre più esigenti o – magari – dal ritardo con cui questi pagano.

Come ridurre questo fenomeno? La ricetta pare molto semplice, come ha individuato il 56% dei rispondenti: il lavoro flessibile, sia per quanto riguarda gli orari che  partecipanti italiani ritiene che i luoghi.

Questi i risultati principali della ricerca:

– Le principali cause di stress sono le finanze personali (50%), lavoro (46%) e clienti (46%);

– Il 56% dei partecipanti ha indicato nel lavoro flessibile una soluzione per ridurre lo stress;

– Più della metà (54%) dei partecipanti ritiene che il lavoro flessibile sia più adatto alle esigenze familiari;

– Secondo il 39% dei partecipanti, il lavoro flessibile è più economico del lavoro con sede fissa e, secondo il 76%, consente di incrementare la produttività in quanto aiuta il personale a ridurre lo stress e ridurre i costi;

– A livello globale, i lavoratori di piccole aziende indicano i clienti (42%) come principale fonte di stress, mentre per i lavoratori di grandi aziende i clienti incidono in misura minore (27%), ma sono meno stressati dai dirigenti (20%) rispetto alle controparti delle grandi aziende (40%);

Secondo Mauro Mordini, direttore Regus Italia “Senza alcun dubbio, un lavoratore sotto stress è un lavoratore infelice e non in salute; pertanto, le aziende che intendono aiutare il personale a condurre una vita più gratificante, devono analizzare e gestire i livelli di stress all’interno dell’organizzazione. Tuttavia, il pesante carico dello stress non ricade solo sui lavoratori, ma anche sulle aziende in quanto il personale non è in grado di fornire le prestazioni richieste, necessita di più giorni di permesso per malattia ed è in genere meno efficiente. A conferma di precedenti ricerche Regus, che mostrano che il 58% dei lavoratori gode di migliore salute grazie al lavoro flessibile, i partecipanti identificano chiaramente il lavoro flessibile come una delle possibili soluzioni ai livelli di stress. Inoltre, indicano la flessibilità del lavoro come soluzione migliore per le esigenze della famiglia in quanto consente di trovare un migliore equilibrio tra vita professionale e personale. Senza dimenticare che il lavoro flessibile viene visto come ideale per incrementare la produttività e ridurre i costi rispetto al tradizionale lavoro d’ufficio in quanto aiuta i lavoratori a ridurre lo stress e incrementare la flessibilità”.