La green school per i futuri manager

di Chiara Basciano

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Tra i campi di riso e la foresta di Bali si nasconde la scuola dove si formano i futuri manager green.

Come meglio si può pensare di trasmettere alle giovani generazioni dei futuri leader e manager concetti fondamentali come l’educazione ambientale, la sostenibilità, se non facendo sì che la loro formazione possa avvenire in un universo che abbraccia in toto la questione green, dove lo studio delle materie classiche è affiancato all’esperienza diretta con agricoltura biologica o architettura sostenibile, in un luogo costituito da 75 edifici ad impatto ambientale minimo?

Parliamo della Green School di Bali, per la quale il 2013 rappresenta una data importante, e non solo per essere stata nominata dal U.S.G.B.C. Center for Green Schools la “Greenest School on Earth“, quanto per il fatto che il primo studente della scuola superiore si diplomerà e sosterrà la prova d’ammissione all’università. Qui, in un complesso scolastico immerso tra i campi di riso e la foresta, John Hardy e la moglie statunitense Cynthia dal 2006 hanno aperto la porta della scuola a studenti di tutto il mondo, scegliendo l’Inglese come lingua ufficiale e adottando il sistema di istruzione britannico.

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Da un’esperienza totale come questa potrebbero venire fuori i manager green del prossimo futuro, grazie a un sistema formativo completo, che prevede naturalmente lo studio della matematica, dell’arte o delle lingue, affiancato all’esempio tangibile di come un campus universitario possa integrarsi alla perfezione con l’ambiente circostante. Un progetto che ha attirato l’attenzione di numerose organizzazioni e di istituzioni da tutto il mondo, che presto potrebbe davvero iniziare a dare i suoi frutti, tracciando la strada per una formazione sempre meno collegata ai cliché tradizionali, ma aperta a una rinnovata attenzione al rapporto tra uomo e natura.

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