Se il mobbing è al contrario

di Chiara Basciano

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Mai sentito parlare di mobbing down-up? Ecco di che si tratta e come reagire.

In tantissimi avranno sentito parlare di, o vissuto in prima persona, esperienze di mobbing, ovvero di atteggiamenti aggressivi messi in atto dalla dirigenza nei confronti dei dipendenti, o anche dai dipendenti stessi fra loro. Sicuramente di meno saranno quelli che conoscono il significato dell’espressione mobbing down-up, cioè di quella forma di mobbing esercitata dai dipendenti nei confronti del leader dell’organizzazione.

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Nel caso del mobbing down-up l’autorità del manager è messa in crisi dall’esercizio distorto di una posizione di potere del dipendente. Un fatto che può rivelarsi molto fastidioso quando più di un dipendente si mettesse in testa di minare l’esercizio della leadership del manager, con atteggiamenti che possono andare dal rallentamento dei ritmi di lavoro, con conseguenze dirette su eventuali consegne programmate, fino alla delazione presso i sindacati o l’ufficio del personale, per far passare il manager come unico responsabile dei disservizi.

Una situazione che non capita spesso nel nostro paese, ma che ha visto soccombere alcuni manager, incapaci di difendersi dalle accuse dei dipendenti. Tre consigli utili nel caso dovesse capitare qualcosa del genere possono essere: quello di non fuggire, non arrendersi e resistere, quello di tentare una reazione, elencando in un documento tutti i comportamenti messi in atto contro di voi e la vostra condotta, e infine quello di non deprimersi e cercarsi un appoggio esterno a cui confidare le proprie ansie. Spesso infatti questi comportamenti simulano quelli adolescenziali dei bulli, e possono portare grandi situazioni di stress in chi dovesse viverli.