Tre strategie per allontanare la negatività

di Teresa Barone

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Un atteggiamento negativo sul lavoro nuoce a sé stessi e agli altri: ecco come cambiare approccio riconquistando ottimismo.

Un atteggiamento positivo giova alla carriera, stimolando la creatività e l’efficienza anche in ambito lavorativo portando non pochi vantaggi alle relazioni professionali. Ma come divincolarsi dalla negatività che si manifesta puntuale soprattutto quando aumenta lo stress e i ritmi di lavoro diventano frenetici? 

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Il primo step da compiere si basa sulla riformulazione dei propri pensieri negativi: una tecnica efficace consiste nel selezionare un pensiero che tormenta particolarmente e stilare una lista dei motivi che lo rendono vano e, soprattutto, poco reale.

Sul lavoro la negatività (soprattutto se manifestata dal boss) può nuocere ai colleghi e ai membri della propria squadra: da evitare, ad esempio, è la formulazione di frasi che esprimono un concetto negativo preferendo, invece, comunicare pensieri positivi e stimolare i commenti degli altri.

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Attenzione anche alle critiche negative mosse nei confronti degli altri, in grado non solo di demotivare ma anche di far perdere entusiasmo ed energia anche a chi le manifesta. In alternativa è possibile fare mente locale sui pregi di un collaboratore (allontanando per un momento i suoi difetti) o sui lati positivi di un progetto, in modo tale da trovare più facilmente le possibili soluzioni per sciogliere i nodi critici.