Recruiters e candidati a lezione di comportamento

di Teresa Barone

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Alcuni consigli per migliorare la gestione dei colloqui di lavoro destinati a recruiters e candidati.

Cosa si aspettano i responsabili della selezione del personale quando si trovano di fronte ai candidati? E cosa pensano questi ultimi dei loro selezionatori? Per rispondere a queste domande CareerBuilder ha recentemente condotto un sondaggio monitorando le opinioni di oltre 5mila utenti in cerca di lavoro e circa 2700 recruiters. Una ricerca che ha individuato alcune “lezioni” di comportamento utili  a entrambe le categorie.

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Partendo dal presupposto che sia i candidati sia i responsabili delle assunzioni hanno accesso alla rete, è senza dubbio consigliabile a entrambi di tenere il proprio profilo virtuale il più pulito possibile: se il 62% dei datori di lavoro usa Internet per scoprire ulteriori informazioni sui candidati, spesso anche questi ultimi sono soliti sfruttare le potenzialità del Web per farsi un’idea più precisa dei loro intervistatori.

Se è indispensabile che i candidati si sforzino di dare una buona impressione di sé durante il colloquio, anche l’iter che segue questo step ha una sua importanza. Molti datori di lavoro apprezzano, infatti, l’invio di una lettera di ringraziamento da parte dei potenziali neo assunti, tuttavia anche i recruiters dovrebbero inviare una risposta ai candidati anche in caso di esito negativo del’incontro.

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Lo studio CareerBuilder, infatti, ha evidenziato come il mancato invio di un feedback post colloquio da parte dei responsabili HR rappresenti spesso un incentivo a non acquistare più prodotti o servizi offerti dall’azienda.