Il multiculturale piace agli italiani

di Chiara Basciano

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Un sondaggio svela l'apertura dei lavoratori italiani nei confronti degli ambienti di lavoro multietnici

Sapersi confrontare con le altre culture riesce a favorire lo sviluppo degli affari, perché è fondamentale capire i mercati esteri per avviare relazioni stabili ed espandersi.

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Partendo da questo presupposto la presenza di colleghi provenienti da altri paesi non può che considerarsi un valore prezioso. Ne sono consapevoli i lavoratori che hanno risposto al sondaggio proposto da Openjobmetis. Il 67% infatti ha affermato che la multiculturalità è un valore aggiunto e solo il 18% lo considera un ostacolo in quanto causa di incomprensioni.

Il 33% non solo sostiene di essere favorevole ad ambienti di lavoro multietnici, ma considera il processo di internazionalizzazione irrinunciabile, mettendone in evidenza l’importanza odierna. Un altro 19% si è detto convinto che possa rappresentare uno stimolo al miglioramento delle persone e alla redditività aziendale e il 15% che le diversità contribuiscano a promuovere un clima aziendale più sereno e stimolante.

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Rosario Rasizza, Amministratore Delegato di Openjobmetis commenta «I risultati del nostro studio ci offrono una visuale interessante e per molti aspetti rassicurante: la direzione dell’integrazione tra persone di cultura e provenienza differente è un processo in atto che solo un approccio costruttivo potrà volgere in positivo. Del resto, in Italia è in crescita sia il numero di studenti provenienti da Paesi strettamente connessi con il nostro sviluppo (per esempio la Cina) sia quello di manager stranieri da lungo tempo operanti in Italia o di cosiddetta “seconda generazione”. Questi ultimi, tra l’altro, sono dei candidati di indubbia validità per affrontare, all’interno delle imprese, i processi di internazionalizzazione».