Gestire i dipendenti che lavorano da casa

di Teresa Barone

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Il telelavoro è sempre più diffuso ma non mancano le difficoltà di gestione: ecco i punti deboli secondo i CIO.

Rendere produttivi ed efficienti i dipendenti che lavorano da casa è una delle più grandi sfide che un manager deve affrontare, chiamato a monitorare quotidianamente l’attività dei collaboratori che operano in remoto.

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Secondo un’indagine promossa da Robert Half, ad esempio, la maggior parte di CIO teme di non aver abbastanza tempo per organizzare e gestire al meglio i dipendenti che svolgono le loro mansioni in telelavoro, sottolineando difficoltà legate alla comunicazione e alla mancanza di spirito di squadra dovuto all’assenza di una regolare interazione tra i collaboratori.

Per gestire con efficacia i lavoratori fuori sede, tuttavia, è molto utile chiarire le proprie aspettative a priori indicando in modo preciso la fascia oraria durante la quale tenere sotto controllo le email e rendersi reperibili telefonicamente.

Fissare obiettivi certi, quindi, ma anche assicurarsi che il dipendente che lavora da casa possa utilizzare una strumentazione tecnologica adeguata in grado di assicurare il tempestivo scambio di dati e la condivisione di file.

In ogni caso, è sempre preferibile non abolire completamente la comunicazione faccia a faccia, ad esempio organizzando incontri periodici e videoconferenze a cadenza regolare, mirate anche a verificare lo stato di “salute” dei collaboratori.

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Spetta la manager, infatti, incoraggiare i dipendenti dediti al telelavoro a trovare un equilibrio tra lavoro e vita privata, indispensabile per garantire prestazioni professionali sempre elevate.

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