Come cambiano le risorse umane

di Chiara Basciano

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Meno attività amministrativa e più processo decisionale per la Direzione HR

«Per frenare l’emorragia di talenti e competitività, le Direzioni HR sono chiamate a ripensare il proprio ruolo e a definire nuovi approcci alla gestione del capitale umano, per supportare e accelerare il cambiamento organizzativo e tecnologico delle proprie aziende» con queste parole Mariano Corso, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio HR Innovation Practice evidenzia l’importanza di un cambiamento nel settore.

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In particolare gli obiettivi pressanti, da raggiungere in breve termine, sono il cambiamento della gestione amministrativa per permettere una riorganizzazione generale (per l’81% degli intervistati dall’Osservatorio), la gestione e lo sviluppo del talenti (per il 55%) e il contenimento dei costi (per il 44%).

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La Direzione delle Risorse Umane sta abbandonando il ruolo di mera amministrazione per favorire i processi decisionali, anche grazie al supporto della tecnologia che deve lavorare in sinergia con il lato umano.

Se in molte aziende la trasformazione si può considerare compiuta in molte altre il processo è ancora in atto. In questa prospettiva è utile definire le priorità ed individuare i settori che necessitano di una radicale trasformazione. Infatti se ben il 42% delle Direzioni HR si occupano di attività amministrative, altri settori stanno prendendo piede e le percentuali tendono a crescere. In particolare l’attività di sviluppo delle persone (per ora al 17%), l’attività di supporto dei manager di linea (25%) e l’attività di analisi strategica e supporto decisionale (12%).

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