Selezione del personale: quanto conta la cultura aziendale?

di Teresa Barone

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Come valutare se il candidato è in grado di sposare gli ideali aziendali? Ecco qualche consiglio.

Esperienza pregressa, competenze specifiche e formazione: sono tutte caratteristiche fondamentali da valutare nel processo di selezione del personale, ma non sono gli unici aspetti a cui prestare attenzione.

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Quanto è importante l’osservazione della cultura aziendale del candidato? Come capire se la nuova risorsa è in linea con gli ideali portati avanti dall’azienda? Sempre più responsabili della selezione del personale, infatti, sembrano scegliere candidati che, potenzialmente, vano d’accordo con il management e gli altri dipendenti. 

È opinione diffusa, infatti, che la cultura aziendale e i principi basilari sui quali si fonda il lavoro di tutti non si possano insegnare, al contrario di qualsiasi competenza. Per valutare questo aspetto nel corso del colloquio di lavoro, ad esempio, può essere utile porre ai candidati alcune domande specifiche anche se poco attinenti con la sfera professionale.

In particolare, è sempre bene chiedere al proprio interlocutore perché desidera lavorare proprio in quella determinata azienda. Un quesito che, spesso, lascia spiazzato il candidato rappresentando però un’opportunità concreta per assicurarsi che le sue motivazioni non siano basate esclusivamente su fattori di carattere contrattuale o economico, o che l’aspirante nuovo assunto desideri semplicemente scappare dal suo precedente impiego.

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Dalla risposta del candidato, invece, è possibile capire se è in grado non solo di sposare gli ideali aziendali ma anche di mettersi in gioco per favorire il bene comune, mostrando entusiasmo e intraprendenza.