Il capo è un despota? Più liti tra colleghi

di Teresa Barone

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Anche se il boss si accanisce con un solo dipendente la negatività si diffonde in tutto il gruppo, creando conflitti e dissapori.

Quando il boss è troppo autoritario ed esercita veri e propri abusi nei confronti di un dipendente, a farne le spese è tutta la squadra. Un comportamento da despota, anche se rivolto al singolo, può influire negativamente sul morale e la produttività di tutto il gruppo, stando a quanto rivelato da uno studio condotto dalla Michigan State University  in collaborazione con l’University of Western Australia.

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Secondo i ricercatori (il documento è stato pubblicato sul Journal of Applied Psychology), il leader che sminuisce il lavoro di un collaboratore, ridicolizzandolo e umiliandolo, spinge anche gli altri membri della squadra ad gire in maniera altrettanto ostile, provocando conflitti tra colleghi.

Crystal Farh, autore dello studio, sottolinea come alla base di questa scoperta possa esserci la teoria dell’apprendimento sociale, secondo la quale gli individui sono portati a imparare e replicare il modello di comportamento che osservano negli altri, positivo o negativo che sia. 

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Monitorando inizialmente 51 squadre di dipendenti di 10 aziende cinesi (lo studio è stato poi replicato negli USA), i ricercatori hanno notato come la presenza di un boss dispotico provochi reazioni negative ad ampio spettro: anche i dipendenti che non hanno subito direttamente ingiurie da parte de capo, infatti, hanno progressivamente ridotto il loro contributo e mostrato prestazioni lavorative non ottimali.