La tecnologia che distrae i dipendenti

di Teresa Barone

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Come evitare che i dipendenti si facciano distrarre troppo dalla tecnologia?

La tecnologia sul posto di lavoro può rappresentare un’arma a doppio taglio: se da un lato i vari dispositivi elettronici favoriscono la produttività e agevolano la mobilità, dall’altro lato sono una reale fonte di distrazione per i dipendenti.

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È uno studio promosso dalla  Ricoh Americas Corporation a monitorare il livello di disattenzione dei lavoratori sulla base del tempo trascorso a controllare le email, effettuare chiamate dai telefoni cellulari o navigare utilizzando il proprio smartphone.

Ma non solo. Secondo lo studio, condotto su oltre 2000 dipendenti impiegati prevalentemente a tempo pieno, sono i social network a rappresentare il maggiore pericolo e a spingere i datori di lavoro a voler “limitare” l’uso della  tecnologia in ufficio per finalità che esulano dalla professione.

Come commentano i responsabili dell’indagine: «Abbiamo bisogno di essere connessi attraverso le “risorse elettroniche” per motivi di lavoro, il che ci offre una notevole capacità di realizzare grandi cose. Ma il rovescio della medaglia è che siamo a un “clic” di distanza da alcune distrazioni seducenti come Facebook , Twitter, Instagram, Tumblr, i vari pettegolezzi di Hollywood e ‘Angry Birds’».

Come possono agire i responsabili aziendali per limitare questo tipo di distrazione senza tuttavia “punire” i dipendenti?

Il primo passo è quello di avviare un dialogo aperto con i collaboratori chiarendo aspettative e fissando obiettivi anche a breve termine (monitorando i risultati), rendendosi disponibili a comprendere il comune desiderio di equilibrare lavoro e vita privata.

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La strategia più efficace per evitare che i dipendenti si distraggano facilmente, tuttavia, è creare una cultura aziendale attraente e piacevole, rendendo il lavoro più divertente possibile.

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