Infondere autostima: consigli ai manager

di Teresa Barone

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Anche il collaboratore più talentuoso può essere a corto di autostima: ecco come aiutarlo ad avere fiducia in sé.

Quando il livello di autostima dei collaboratori è sotto il livello di guardia, è indispensabile intervenire e fare in modo che acquisiscano una dose maggiore di fiducia in sé stessi per garantire prestazioni ottimali, efficienza, soddisfazione personale e produttività.

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Uno studio, condotto recentemente dall’Università dell’Ohaio e finanziato dal National Institute of Mental Health, ha dimostrato come l’incoraggiamento che arriva dall’esterno sia fondamentale per potenziare l’autostima, sottolineando come la descrizione vivida e dettagliata dei risultati che è possibile ottenere possa favorire impegno, costanza e determinazione.

Una teoria che può essere di notevole utilità al manager chiamato a gestire un gruppo di dipendenti capaci ma poco motivati, collaboratori che  probabilmente hanno bisogno di avere davanti agli occhi un’immagine precisa  del successo che potrebbero conquistare.

Lo studio è stato condotto su 67 studenti di economia e di psicologia divisi in più gruppi ai quali è stato proposto un nuovo percorso di studi specialistico: solo coloro che hanno ricevuto il supporto di un “consulente” hanno mostrato un reale interesse nei confronti del Master decidendo di frequentarlo con impegno.

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I ricercatori sono pienamente convinti di come l’autostima dei dipendenti possa essere stimolata offrendo una visuale realistica dei possibili successi futuri, fornendo agli stessi un preciso quadro della brillante carriera che li attende se procederanno con costanza e impegno.