

Il settore Ict è in grado di sostenere l’occupazione in Italia, dove cresce la richiesta di professionisti qualificati da parte delle aziende.
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Questo è quanto è emerso nel corso dell’incontro “Ict, nulla sarà più come prima – Innovazione tra tecnologie e dinamiche del lavoro” organizzato dal Gruppo Quanta volto proprio a esaminare lo scenario attuale, e futuro, del mercato dell’Information Communication Technologies nella penisola.
Innovazione e tecnologie digitali, quindi, sono in grado di creare nuova occupazione anche in linea con le previsioni positive che riguardano gli investimenti innovativi promossi dalle aziende: secondo Assintel, infatti, un incremento della spesa verso il ramo Ict porterà a una richiesta di 61mila lavoratori. Le previsioni rielaborate nel 2013 mostrano, nel dettaglio, un possibile incremento del 29% delle imprese che decideranno di investire per innovarsi e un aumento del 40% della spesa per lo sviluppo di business analytics nelle grandi società.
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Ma quali sono i vantaggi per le aziende che assumono risorse nell’Ict? Lo spiega Andrea Girelli, Responsabile di Quanta ICT: «Fornire personale nell’Ict significa proporre soluzioni a 360 gradi a tutto vantaggio dei lavoratori e delle imprese che li assumono. Individuare le persone giuste significa ottenere il miglior mix di competenze, stabilità contrattuale, flessibilità e performance.»