Un manager per amico

di Teresa Barone

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Il manager ideale è amico o mentore? Ecco le opinioni di boss e dipendenti a confronto.

Sono numerosi i manager ce preferiscono essere percepiti come un mentore dai suoi collaboratori, un consigliere fidato e un maestro in grado di trasmettere conoscenze e competenze. 

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Lo rivela un’indagine promossa da Addison Group e condotta negli USA coinvolgendo un campione di 1006 manager appartenenti a varie fasce di età, nati tra il 1946 e il 1995.

La ricerca mostra, tuttavia, come sebbene il 6o% degli intervistati speri di rappresentare una guida per i suoi dipendenti, un buon 30% si accontenterebbe di svolgere la funzione di semplice supervisore stabilendo un rapporto di amicizia con ciascuno dei collaboratori.

Sono soprattutto i manager più giovani a immaginarsi nei panni di “amici fidati”, confessando anche una certa perplessità nella gestione dei dipendenti più anziani con i quali potrebbero verificarsi pericolosi scontri generazionali.

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L’indagine – che ha monitorato sia il punto di vista dei manager sia le aspettative dei loro “subordinati”- fa luce su ciò che i dipendenti si aspettano dal loro capo, lavoratori sempre meno preoccupati del fattore età e desiderosi, invece, di essere gestiti da un boss disponibile, collaborativo, aperto all’ascolto e in grado di inviare feedback onesti e sinceri.