L?ottimismo che smuove i talenti

di Teresa Barone

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La ripresa crea nuove aspettative nei talenti e alimenta la caccia di risorse qualificate da parte delle aziende.

La ripresa dalla crisi economica sembra avere effetti positivi sulle aspirazioni e aspettative dei talenti, così come sulle iniziative promosse dalle aziende per assicurarsi le risorse migliori.

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Secondo quanto rileva il recente studio illustrato nel corso dell’ “HR Tech World Congress” promosso da ADP, indagine condotta su 11.000 lavoratori, il 77% dei dipendenti europei vede con ottimismo il suo futuro lavorativo (meno incertezza, più opportunità di carriera e possibilità di formazione e sviluppo delle competenze).

Allo stesso tempo, anche le aziende sono pronte a lottare per fidelizzare i talenti ed evitare che le migliori risorse presenti sul territorio scelgano di trasferirsi all’estero: in Italia, ad esempio, la perdita dei talenti a favore di altri Paesi rappresenta ancora un problema molto sentito, come in Spagna e Polonia.

«È evidente come il miglioramento della stabilità economica europea stia influendo sull’atteggiamento dei dipendenti nei confronti del futuro lavorativo – afferma Leon Vergnes, SVP/GM EMEA di ADP ES International. – Tuttavia, la guerra per conquistare i talenti e risolvere i gap di competenze rappresentano due grosse sfide per le aziende europee, che devono capire come fare per attirare i professionisti più capaci presenti sul mercato. Inserire persone provenienti da background differenti e incoraggiare lo spostamento internazionale dei talenti sono elementi essenziali per assicurare la competitività globale. Le aziende che si muoveranno efficacemente su questi due fronti, otterranno i vantaggi di una forza lavoro coinvolta, ottimista e impegnata.»

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