Tornano i migliori posti in cui lavorare

di Chiara Basciano

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L?importanza dell?employer branding sottolineata dall?annuale contest.

La classifica annuale dedicata all’ambiente di lavoro torna ogni anno a svelare i nomi di quelle aziende che si distinguono per l’attenzione verso i propri dipendenti.

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Great Place to Work Italia, alla sua 15a edizione, ha premiato 40 aziende tra le 109 organizzazioni che hanno preso parte al contest, classificate all’interno delle tre liste: Large Companies, Medium Companies, Small Companies. L’obiettivo è sempre quello: aiutare le aziende a costruire una cultura organizzativa
attraente, motivante e di successo.

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Gratificare chi opera in direzione del benessere del dipendente infatti significa stimolare ancora di più ad intraprendere questa strada. La missione di Great Place to Work non si ferma solo all’annuale classifica ma punta a coinvolgere le aziende durante tutto l’anno, fornendo programmi di formazione e servizi di consulenza. Il risultato non è solo un ambiente di lavoro migliore ma una produttività maggiore. Secondo uno studio di Harvard il fatturato delle aziende con dipendenti soddisfatti produce quattro volte di più e raggiungono un reddito netto del 700% in più.

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Per quanto riguarda il contest di quest’anno si sono classificate al primo posto Gruppo Dow in Italia, per quanto riguarda le Large Companies, Cisco Systems per le Medium e Criteo per le Small. Ma cosa si intende come Great Place to Work? Un ambiente in cui è possibile raggiungere gli obiettivi aziendali grazie a persone che danno il proprio meglio e lavorano insieme come una squadra coesa, il tutto in un ambiente caratterizzato da fiducia. Naturalmente il manager è il primo chiamato ad andare in questa direzione, impegnandosi ogni giorno a trasformare la sua azienda il un “posto fantastico” in cui lavorare.