Telelavoro e crisi della leadership

di Teresa Barone

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Concedere flessibilità e permettendo ai collaboratori di lavorare da casa rischia di rendere inefficace la leadership.

Il telelavoro può mettere in crisi la leadership, facendo emergere una serie di problemi legati proprio alla lontananza fisica.

=> Si può fallire con il telelavoro 

Lo sostiene uno studio pubblicato sul The Leadership Quarterly Journal, ricerca che ha scoperto come la gestione di una parte di collaboratori che lavorano fuori sede possa contribuire a rendere meno efficace il ruolo del leader, il cui operato si rivela invece valido per i lavoratori presenti in azienda.

Un team di ricercatori della Brigham Young University, nello Utah, ha infatti scoperto che negli ambienti di lavoro si tende a focalizzare l’attenzione sulle persone che sono collocate “fisicamente” nelle vicinanze.

La leadership può vacillare se solo una parte della squadra lavora da remoto, mentre rimane salda se questa modalità di lavoro è comune a tutti i membri del team, così come se tutti sono attivi in sede.

Secondo gli autori della ricerca, infatti, le aziende dovrebbero promuovere una leadership efficace affidando la responsabilità di una squadra a una figura fisicamente vicina alla maggioranza del gruppo, oppure creando un team composto esclusivamente da collaboratori che operano da remoto.