I cattivi dipendenti

di Chiara Basciano

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Dipendenti che i manager non vorrebbero mai avere nella propria squadra.

Non tutti i dipendenti sono perfetti, alcuno hanno caratteristiche difficili da gestire ma che per altri versi sono molto utili all’azienda. Ci sono però tre tipi di dipendenti che non possono portare a niente di buono.

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La cosa migliore è stare attenti a non farsi ingannare in fase di selezione, ma se l’errore è stato fatto non resta che cercare di liberarsene al più presto. Uno dei peggiori è quello che crea scompiglio. Colui che si muove utilizzando pettegolezzi, dicerie e insinuazioni per mettere zizzania tra i dipendenti. Anche se sembrano spesso sciocchezze, questo tipo di persona causa interruzioni ripetute nei luoghi di lavoro e lascia il segno sia sulla produttività che sull’impegno dei dipendenti. Se non dovesse capire come ci si comporta in un team di lavoro dopo un colloquio a quattr’occhi, allora è meglio allontanarlo.

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Segue colui che si mette in una posizione intoccabile, allineandosi ad una persona potente all’interno della società, usando questa posizione per prevaricare sugli altri o ottenere un trattamento preferenziale, la situazione può essere dannosa per la vostra attività. Anche qualora il collaboratore avesse un certo potere all’interno dell’organizzazione, il consiglio è quello di allontanarlo.

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Infine ci sono i ribelli, quelli che non possono essere gestiti in nessun modo. Sono dipendenti che devono per forza fare a modo loro, mettendo spesso a rischio così i rapporti con il cliente come la sicurezza sui luoghi di lavoro. E quando altri dipendenti dovessero vedere che non tutti seguono le regole, il rischio che si corre è quello di trovarsi con più ribelli in squadra, con conseguenze facilmente prevedibili.