Cambiare prospettiva per il rientro

di Chiara Basciano

scritto il

Consigli per fare del piacere della vacanza il modo migliore per cambiare il lavoro.

Siamo quasi a metà settembre eppure il rientro a lavoro è ancora fonte di dibattito. I consigli su come reagire e su cosa fare si sprecano, ma c’è chi propone una visione diversa dalle altre. Si tratta della app CornerJob, i cui consigli mirano a fare del ritorno a lavoro l’occasione per affrontare diversamente il quotidiano.

=> Scopri lo stress da rientro

Tra le “dritte” c’è quella di non rimuginare sui giorni di vacanza, ma di affrontare il lavoro con tranquillità, senza farsi sopraffare dagli impegni ma organizzando ogni cosa senza esagerare. Tra gli impegni in agenda però non devono mancare anche le cose da fare per il proprio piacere. Non bisogna espiare la vacanza, ma prendere spunto da essa per capire quello che fa stare davvero bene.

=> Leggi difficoltà e nuova energia per il rientro

Il punto di vista per cui il lavoro è una prigione e la vacanza l’ora d’aria è del tutto errato. Il lavoro, se fatto nel modo giusto, può dare grandi soddisfazioni. CornerJob sottolinea “Il sacrificio e il martirio professionale spesso sono fini a se stessi. E quindi, anche mentre lavorate, fissatevi sui risultati e non, ad esempio, sul fatto che impiegherete, come Miss Marissa, 130 ore alla settimana per raggiungerli sacrificando anche i bisogni fisiologici”. Raggiungere alti risultati non vuol dire spremersi come limoni, ma rimanere svegli e attivi. La creatività può aiutare ad affrontare le cose in maniera nuova.

=> Vai alle attenzioni del rientro

Una strategia diversa dalle altre è quella di aspettare di tornare a lavoro fino all’ultimo momento, Chi torna presto dalla vacanze pensando di organizzare così ogni cosa si sbaglia, il benessere delle vacanze finisce molto presto. “Da sempre si pensa che sia meglio arrivare in città qualche giorno prima del rientro al lavoro  per non sentire troppo lo “choc”. Niente di più falso. Lo sentirete ugualmente e anche più greve per la cosiddetta “sindrome della domenica sera” spalmata su più giorni. Rientrate all’ultimo minuto. Dopotutto, disfare la valigia è questione di mezz’ora e trovare un po’ di sabbia nelle scarpe vi farà ancora brillare gli occhi. E non per piangere. “