Vicini di scrivania, risorsa essenziale

di Teresa Barone

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Aumento delle performance e dei profitti: ecco i vantaggi di organizzare le postazioni di lavoro in modo intelligente.

Prestare attenzione alla disposizione dei dipendenti in ufficio rappresenta una strategia per migliorare le loro performance e potenziare gli stessi profitti aziendali fino a un milione di dollari all’anno (per un’azienda che conta 2mila lavoratori): sono proprio i colleghi vicini di scrivania a influire positivamente sulla qualità del lavoro, stando a quanto sottolinea un’indagine condotta da Cornerstone OnDemand con i ricercatori dell’Harvard Business School.

=> Dipendenti con dieci in condotta

Affiancare a un dipendente il collega “giusto” può portare a un aumento delle performance fino al 15%, soprattutto se queste ultime vengono valutate in ambiti dove generalmente il dipendente non eccelle. Sono tre le tipologie di lavoratore individuate dagli studiosi: Produttivo (in grado di produrre molto ma con poca qualità), Qualitativo (la qualità del lavoro è alta ma producono poco), e Generalisti (una via intermedia).

Se un dipendente produttivo viene affiancato a un collega qualitativo, ad esempio, ad aumentare sono efficienza e produttività.

«Nel momento in cui le organizzazioni stanno optando per una organizzazione degli spazi flessibile, lo studio dimostra che c’è effettivamente una scienza dietro l’assegnazione alle persone delle postazioni di lavoro – afferma Jason Corsello, responsabile strategia e sviluppo di Cornerstone OnDemand. – Questo è un ottimo esempio del valore delle people analytics e di come i dati che un’organizzazione raccoglie possano aiutarla a operare in modo più efficiente, anche quando si tratta di scelte apparentemente banali come l’assegnazione delle postazioni di lavoro.»