Aumenta la discriminazione

di Francesca Vinciarelli

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Discriminazione sul lavoro, il fisico sempre al centro delle critiche, ecco di cosa si parla.

La vita può portare a dover superare ostacoli importanti, ma spesso le problematiche che si presentano sono create dalla ideologie della società avviando così le discrimazione.

Discriminazione e assunzione negate

Il lavoro, come tanti altri ambienti, sono luoghi che dovrebbero mirare alla professionalità, alle capacità e alle conoscenze ma che troppo spesso perdono del tempo a valutare caratteristiche poco importanti per quel determinato scopo, nonché il lavoro. La bellezza, il look, lo stato sociale, la religione o la propria sessualità non sono e non dovrebbero essere elementi importanti e soprattutto elementi di valutazione, per rispetto ed anche per semplice logica. Ma purtroppo ad aggiungersi alla lista delle “limitazioni” sul lavoro si trovano il peso e l’altezza, che vanno ad accodarsi dietro classici elementi discriminatori come l’età o la maternità. L’obesità è un problema presente nel mondo, che danneggia fisico e mente, spesso porta in molti ambiente all’automatica discriminazione danneggiando ancora di più la persona che ne soffre. Il lavoro dovrebbe lavorare sulla prevenzione e non sulla discrimazione, questo vuol dire essere l’aiuto e non la causa all’obesità. Sembra impossibile e inutile ma è in realtà una tecnica che porta molti vantaggi ed aiuta molte persone, quello che servirebbe è semplicemente la promozione di un’alimentazione più sana e l’attività fisica. Nella realtà significa porre attenzione a tutto quello che ruota intorno al cibo, dalla pausa pranzo alla merenda, questo significa attenzione nei pasti offerti nelle mense interne, una valutazione sull’utilizzo finale dei tickets, la previsione di spazi e tempi adeguati per i pasti ed infine la volontà di evitare le macchinette aziendali per proporre pause sane alternative.

Fonte: Shutterstock

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