Sentirsi falliti

di Francesca Vinciarelli

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Il lavoro che non arriva, ecco quando ci si sente falliti.

Sentirsi dei falliti perché la vita non va come si vorrebbe, il sentimento di molti che si trovano a convivere con un lavoro che non arriva. La regola principale è quella di allontanare l’idea di sentirsi dei falliti, ma allo stesso tempo ammettere i propri sbagli o mancanze. Questo perché un colloquio può andare male, questo però non significa non essere capaci in nulla e per sempre. Per evitare troppi rifiuti è importante una valutazione obiettiva delle proprie abilità e attitudini, ma soprattutto studiare i propri punti di forza. Tutto questo processo serve a  canalizzare le energie disponibili nel raggiungere la meta prefissata, senza disperderle in pensieri negativi, tanto dannosi quanto inutili. Alla base gli errori più comuni che si fanno quando si cerca lavoro sono un curriculum poco valido, un colloquio in preda al panico e ricerche, tramite annunci, sbagliate.

In primis si trova la creazione del curriculum e subito dopo l’invio di curriculum a centinaia di aziende, il consiglio migliore è quello di inviare i curriculum solo alle azienda a cui si è interessati e soprattutto crearlo adeguatamente per ogni annuncio per cui ci si candidati. Inoltre è utile fare molta attenzione a quello che viene richiesto negli annunci, capita che molte volte per la fretta viene inviato il curriculum ad aziende che cercano delle specifiche figure, che non c’entrano nulla sia con la propria ricerca e sia con le proprie capacità. Non trovare lavoro per molto tempo rischia di annullare del tutto una persona, emotivamente e lavorativamente parlando, per questo bisogna cercare di evitare gli errori sopra elencati.