A pochi giorni dall’apertura dello sportello, il Fondo GreenTour parte affiancato da due webinar informativi del Ministero del Turismo, il 10 e il 14 luglio, rivolti a imprese e associazioni di categoria. Le domande si presentano su Invitalia dal 15 luglio, senza click day ma con selezione e graduatoria.
In sintesi:
- il Fondo GreenTour finanzia programmi di investimento delle imprese turistiche da 1 a 15 milioni di euro, disciplinato dal Decreto 16 marzo 2026 e dal decreto direttoriale n. 96263 del 18 giugno 2026;
- la dotazione è di 109 milioni di euro, ripartiti in 59 milioni di contributi a fondo perduto e 50 milioni di finanziamenti agevolati;
- delle spese ammissibili almeno il 51% deve riguardare efficienza energetica o produzione di energie rinnovabili;
- le domande si presentano su Invitalia dalle ore 12:00 del 15 luglio alle ore 17:00 del 15 settembre 2026;
- la selezione segue una graduatoria di merito basata su istruttoria tecnica, economica e finanziaria.
- Fondo perduto e finanziamenti agevolati al Turismo
- Intensità dell’aiuto e tetto di 4,5 milioni sul fondo perduto
- Imprese turistiche ammesse agli incentivi
- Contratto di rete per i piani congiunti
- Spese ammesse con vincolo energetico al 51%
- Graduatoria di merito senza click day
- Accesso alla piattaforma Invitalia
- Webinar informativi il 10 e il 14 luglio
- Gli altri finanziamenti alle imprese di settore
Fondo perduto e finanziamenti agevolati al Turismo
Il Fondo GreenTour mette a disposizione 109 milioni di euro per le imprese turistiche, ripartiti tra 59 milioni di contributi a fondo perduto e 50 milioni di finanziamenti agevolati. La misura è disciplinata dal Decreto Turismo del 16 marzo 2026, che ha stanziato le risorse per riqualificazione, digitalizzazione, destagionalizzazione e investimenti ESG del settore, mentre il decreto direttoriale n. 96263 del 18 giugno 2026 fissa termini, piattaforma e criteri di selezione.
Le agevolazioni GreenTour combinano le due forme secondo un mix predefinito: il 54% dell’aiuto concesso assume la forma di contributo a fondo perduto e il 46% quella di finanziamento agevolato. Il 60% delle risorse è riservato alle PMI e almeno il 25% di questa quota va a piccole imprese e microimprese.
| Fondo GreenTour | Cosa prevede |
|---|---|
| Dotazione complessiva | 109 milioni di euro |
| Contributo a fondo perduto | 59 milioni di euro, pari al 54% del mix agevolativo |
| Finanziamento agevolato | 50 milioni di euro, pari al 46% del mix agevolativo |
| Riserva PMI | 60% delle risorse, di cui almeno il 25% a piccole e microimprese |
| Investimento ammesso | da 1 a 15 milioni di euro |
| Chiusura dei progetti | entro 18 mesi dalla concessione e comunque non oltre il 30 settembre 2028 |
Intensità dell’aiuto e tetto di 4,5 milioni sul fondo perduto
Il mix 54-46 indica come si ripartisce l’aiuto tra contributo e prestito, mentre l’incidenza sull’investimento è un dato diverso. Molte schede in circolazione confondono le due grandezze e presentano il 54% come quota di spesa finanziata a fondo perduto. Quella percentuale misura invece la parte dell’agevolazione complessiva che assume la forma di contributo, e l’incidenza effettiva sulla spesa ammissibile dipende dal regime di aiuto, dalla dimensione dell’impresa e dalla localizzazione del progetto.
Sul singolo programma il contributo a fondo perduto copre fino al 30% delle spese ammissibili, entro un tetto di 4,5 milioni di euro per progetto, mentre il finanziamento agevolato arriva fino al 70%, con il limite che la somma delle due componenti non superi il costo ammissibile. Le intensità massime seguono il regolamento europeo GBER e cambiano tra efficienza energetica, produzione da fonti rinnovabili, digitalizzazione e consulenze.
Un esempio rende leggibile il meccanismo. Su un programma da 1 milione di euro, se l’istruttoria riconosce un’agevolazione complessiva di 400.000 euro, il mix la ripartisce in 216.000 euro di contributo a fondo perduto e 184.000 euro di finanziamento agevolato. La quota a fondo perduto corrisponde quindi al 54% dell’aiuto riconosciuto, che a sua volta copre solo una parte del milione investito.
Imprese turistiche ammesse agli incentivi
Al Fondo GreenTour accedono le imprese turistiche di qualsiasi dimensione, con sede in Italia e attive nei settori individuati dai codici ATECO del Decreto 16 marzo 2026. Rientrano anche le imprese di altri settori attive da almeno tre anni con oltre il 50% del fatturato prodotto da attività turistiche.
Tra le attività ammesse il decreto indica alberghi, ostelli, rifugi, bed and breakfast, affittacamere, campeggi, villaggi turistici, marina resort, ristoranti, catering per eventi, centri termali, parchi tematici, discoteche, stabilimenti balneari, fiere e congressi.
Possono presentare domanda anche i proprietari delle strutture, se costituiti in forma d’impresa e in possesso dei requisiti dei gestori, e le imprese estere con sede in Italia alla data di domanda, dotate di codice fiscale o partita IVA italiana.
Contratto di rete per i piani congiunti
Il piano di investimento GreenTour può essere presentato in forma congiunta tramite contratto di rete. La rete deve essere composta da un massimo di cinque imprese, iscritta alla Camera di Commercio competente da almeno tre anni e strutturata come rete soggetto.
La forma aggregata intercetta il bisogno delle imprese turistiche con strutture, gestioni o servizi distribuiti. Per reti alberghiere, operatori territoriali e imprese con più unità locali, l’aggregazione rende più solido un programma di investimento di taglia medio-alta.
Spese ammesse con vincolo energetico al 51%
I programmi GreenTour devono avere come asse prevalente l’efficienza energetica delle strutture o la produzione di energia da fonti rinnovabili, con interventi trainanti che valgono almeno il 51% della spesa ammissibile. È il vincolo che orienta l’intero piano e separa GreenTour da un normale bando di ristrutturazione.
Tra le spese energetiche trainanti rientrano coibentazione dell’involucro edilizio e delle reti di distribuzione, sostituzione di serramenti e superfici vetrate, caldaie a condensazione ad alta efficienza, pareti ventilate, riqualificazione energetica di piscine, impianti termali e aree wellness, fotovoltaico, solare termico, geotermia, pompe di calore e sistemi di accumulo.
Agli interventi trainanti si affiancano gli investimenti trainati per digitalizzazione, filiere turistiche, criteri ESG, automazione, misurazione intelligente dei consumi e riduzione dell’energia utilizzata. Le PMI includono i servizi di consulenza collegati al progetto, mentre le consulenze ambientali ed energetiche sono ammesse per imprese di qualunque dimensione.
Graduatoria di merito senza click day
La domanda GreenTour non segue l’ordine cronologico di arrivo, perché il decreto direttoriale n. 96263 del 18 giugno 2026 prevede una procedura valutativa con graduatoria. L’avvio dell’istruttoria dipende dai punteggi attribuiti secondo i criteri dell’avviso e dalla capienza delle risorse.
L’istruttoria valuta affidabilità dei proponenti, criteri di premialità, sostenibilità finanziaria del piano, cantierabilità dei progetti, pertinenza e congruità delle spese. Le domande valide ma prive di copertura finanziaria possono essere sospese in attesa di economie o rifinanziamenti.
Accesso alla piattaforma Invitalia
Per accedere alla piattaforma Invitalia, il rappresentante legale dell’impresa deve identificarsi con SPID, CNS o CIE e censire l’impresa nella procedura informatica. La domanda va firmata digitalmente dai soggetti individuati dalla piattaforma, pena l’improcedibilità.
Serve inoltre una PEC attiva registrata nel Registro delle imprese. Prima dell’invio è utile verificare la coerenza tra piano di investimento, preventivi, cronoprogramma, struttura finanziaria e quota energetica del 51%, perché la misura finanzia programmi strutturati e non acquisti isolati.
Webinar informativi il 10 e il 14 luglio
Il Ministero del Turismo e Invitalia presentano la misura in due webinar informativi rivolti a imprese e associazioni di categoria, per chiarire le modalità di partecipazione e i criteri di calcolo delle agevolazioni e raccogliere i quesiti prima dell’apertura dello sportello. Entrambi gli appuntamenti si tengono sulla piattaforma Teams, con accesso dalle pagine dedicate degli eventi:
- il webinar del 10 luglio è in programma dalle 11 alle 12:30;
- il webinar del 14 luglio si svolge dalle 16 alle 17:30.
Gli altri finanziamenti alle imprese di settore
Il Fondo GreenTour rientra tra i finanziamenti a fondo perduto per PMI e Partite IVA e presidia una nicchia precisa: imprese turistiche con programmi da almeno 1 milione di euro, prevalenza energetica e selezione a graduatoria.
GreenTour sostiene programmi nazionali di riqualificazione energetica e sviluppo sostenibile di taglia medio-alta, mentre i voucher e i bandi UE per PMI turistiche coprono progetti più piccoli, spesso legati a reti transnazionali, innovazione e competitività.