Riforma professioni: bufera su tariffe minime

di Noemi Ricci

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Sta sollevando allarme la proposta del Ministro Alfano di reintrodurre le tariffe minime per i servizi professionali annullando le liberalizzazioni del decreto Bersani. Adiconsum, Adusbef e Federconsumatori si oppongono

Addio liberalizzazioni: il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha intenzione di reintrodurre le tariffe minime – abolite dal decreto Bersani – convocando per il 15 aprile gli Stati generali degli ordini professionali sulla riforma dell’ordinamento, mentre Adiconsum, Adusbef e Federconsumatori esprimono la propria contrarietà.

Per Alfano si tratta di tutelare i piccoli professionisti, per le associazioni un costo-ricatto per i consumatori.

Chiesto dunque al Governo un tavolo di confronto per difendere l’eliminazione dei tariffari minimi per gli ordini professionali voluta da Bersani e l’introduzione della quota-lite, che garantisce libero mercato nelle professioni.

Misure, quelle finora in vigore grazie al decreto Bersani, necessarie all’Italia per tenersi in linea con quanto avviene nel resto d’Europa.

Dello stesso avviso anche Federconsumatori e Adusbef, convinte che le liberalizzazioni consentono maggiore competitività, più concorrenza, inserimento di nuove generazioni professionali e minori costi, a beneficio dei cittadini.

Alfano dichiara invece la necessità di garantire prestazioni efficaci e tariffe semplici, comprensibili, eque e trasparenti, mediante regole moderne, al passo con la globalizzazione dei mercati che prevedano anche l’eliminazione di questa misura punitiva.

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